I cittadini hanno paura

«Controllo del vicinato? Non basta, i cittadini hanno paura, bisogna potenziare i controlli»

Fa discutere la scelta del Comune di organizzare una serata sulla sicurezza proprio dopo che per due Consigli comunali la mozione, proposta dal capogruppo di Forza Italia Chieri, Rachele Sacco, viene rimandata alla data successiva.

«Si parla di Controllo del Vicinato – fa notare Sacco – Come se l’iniziativa fosse una novità dell’amministrazione, quando da prima di dicembre, chiediamo che la questione sicurezza venga discussa senza che però il Consiglio la prenda in considerazione».  

In effetti la mozione è nell’ordine del giorno da diversi mesi, ma in Consiglio è stata riitirata  per “questioni di orario” e riproposta alla data successiva: «Il Sindaco è il primo ad avere la responsabilità sulla sicurezza dei cittadini – rammenta Sacco- Chiediamo da tempo che vengano installate telecamere e soprattutto come hanno espresso dal Gruppo Fratelli d’Italia di Chieri, che venga istituita la figura degli osservatori delle criticità cittadine».

La richiesta della capogruppo fa, inoltre, riferimento a un decreto legge  del 2009 che predispone misure urgenti per la sicurezza pubblica e per contrastare i casi di violenza sessuale: «Non risulta ci sia esubero di personale nella polizia municipale anzi – riporta Sacco – Per i Comuni maggiori a 20.000 abitanti è previsto un operatore ogni 1.000 residenti, quindi per il Piemonte come per altre Regioni è previsto uno sblocco delle assunzioni»

Premessa che porta a una riflessione: «Sono state segnalate dai cittadini zone a rischio come Madonna della Scala e Strada delle Rane, Pessione, Airali, Strada Roaschia, e tante altre zone periferiche dove  denunciano una crescente insicurezza, attestata anche dall’aumento di segnalazioni di furti nelle abitazioni (persino in pieno giorno)»

Ma i furti non sono l’unico problema e per questo il Gruppo sta anche appoggiando la raccolta firme dal Circolo di Chieri di Fratelli D’Italia: «C’è anche la sicurezza degli attraversamenti pedonali durante le uscite da scuola – fa notare la consigliera -E da non escludere le zone isolate e poco illuminate in cui la sera non è consigliabile inoltrarsi».

Un fatto che il Comune ha pensato di tamponare attraverso un sistema di solidarietà tra vicini di casa in collaborazione con le forze dell’ordine: «Ma è abbastanza – sottolinea Sacco – Il Comune deve mettere in atto tutte le azioni per assumere nuovo personale. La rete di solidarietà è poco, serve a creare una presenza attiva sul territorio, aggiuntiva e non sostitutiva rispetto a quella ordinariamente garantita dalla polizia locale. Può aiutare a promuovere l’educazione alla convivenza e il rispetto della legalità, la mediazione dei conflitti e il dialogo tra le persone, ma non è certo un sostituto alle forze dell’ordine»

La capogruppo, con una mozione che verrà discussa nel prossimo Consiglio Comunalefa poi una proposta di facile attuazione: «Aumentiamo la video sorveglianza, permettendo che siano gli stessi cittadini ad acquistare le telecamere – suggerisce Sacco – Predisponendo i corretti protocolli per consentire a gruppi di cittadini, nelle loro residenze, di accollarsi la spesa di telecamere sul suolo pubblico. Per farlo proponiamo di redarre un documento che autorizzi ad istallare una o più telecamere sotto responsabilità dei cittadini, ma anche di gruppi  o imprese, consentendo l’installazione entro i 30 giorni dalla richiesta e dando in cambio della spesa una riduzione sui tributi.  Insomma è una mozione che prevede tutto ciò di cui i Cittadini hanno necessità»