«E’ importante fare rete ed essere a disposizione della cittadinanza per tornare il prima possibile alla normalità».

CHIERI, 4 LUGLIO 2016. Fare la conta dei danni e mettere in campo tutte le azioni per far fronte all’emergenza. Questo l’obiettivo del “consiglio straordinario” che si è tenuto lunedì pomeriggio tra il sindaco e tutte le forze politiche. «L’amministrazione si è messa in contatto con l’assessore regionale Ferrero che ha dettato le linee guida per poter accedere allo stato di calamità naturale – riporta a fine riunione Rachele Sacco capogruppo FI Chieri – Durante la riunione è emerso che gli eventuali fondi stanziati con la decretazione dello stato di calamità naturale potranno essere indirizzati ai soli agricoltori che hanno riportato danni alle colture e ai fabbricati agricoli.

Invece per i privati si provvederà a chiedere lo stato di emergenza che se approvato potrebbe liberare fondi per il ripristino dei danni più importanti causati dal nubifragio».
Questa mattina alle 8.30 è arrivato a Chieri l’Assessore regionale Balocco accompagnato dai tecnici del comparto lavori pubblici. «Lo stato di emergenza può essere regionale o statale – rammenta Sacco – Ma questo non dipende dalle azioni dell’amministrazione. I danni riportati alle auto non potranno essere presi in carico dalla pubblica amministrazione, ma potranno essere rimborsati dalle assicurazioni, ma ogni caso è a sé a seconda della polizza stipulata».
I danni maggiori si sono verificati agli edifici attorno a piazza Europa: «Il plesso di San Filippo è inagibile perchè ha molti vetri rotti. Una parte del muro di cinta dei capannoni militari è crollato – elenca Sacco – Una parte del muro di cinta del San Luigi è crollato sotto il peso di un albero, il campetto da calcio di via Monti è stato travolto da un pezzo di tetto volato da una casa confinante. Molti alberi sono stati segati e rimossi da Protezione Civile e Vigile del fuoco. Il numero e la stima precisa si avrà più avanti. La scuola di Borgo Venezia ha subito danni al tetto riparato 4 anni fa. I pannelli della scuola Quarini sono intatti. Si stava già procedendo alla sostituzione dei vetri. L’evento calamitoso ha rotto i vetri vecchi ma quelli nuovi anti sfondamento sono rimasti intatti. Al cimitero si sono registrati alcuni danni a coperture e cipressi. Gravi danni alla De Tommasi di Strada Riva, e alle case di Piazza Europa con tetti scoperchiati. Il Consorzio sta effettuando la pulizia delle strade e diverse squadre di tecnici stanno effettuando sopralluoghi in tutte le parti della città colpite dal maltempo. Inoltre i profughi ospitati dall’associazione TRAME si sono dati disponibile a collaborare per la pulizia delle strade e già da oggi hanno iniziato ad intervenire sui tombini otturati di strada Valle Pasano e strada Baldissero».
In qualsiasi caso il consiglio è documentare ogni danno, con foto ed eventuali fatture di riparazione: «Si possono inoltre segnalare danni ed inefficienze dei luoghi pubblici contattando lo 011 9428261 o inviando una email a urp@comune.chieri.to.it – informa la consigliera – Abbiamo inoltre richiesto un aggiornamento costante dagli uffici comunali. Sul mio sito e quello del Comune e attraverso i social saremo a disposizione di tutti i cittadini per qualsivoglia chiarimento, sempre nell’ottica di fare rete. In queste occasioni la solidarietà reciproca è importantissima ed è nostro obbligo di funzionari pubblici di essere presenti per agevolare la cittadinanza».
L’importante è agire in fretta: «Dobbiamo evitare in ogni modo di finire come l’Aquila – considera la consigliera – Dobbiamo essere tutti vigili e attenti ai passaggi di questi giorni. Facendoci garanti per la cittadinanza affinché non si verifichino atti di sciacallaggio e sopratutto nessuno speculi sulle disgrazie della povera gente. Come amministratori abbiamo il dovere di verificare che i soldi che verranno stanziati vadano a chi effettivamente ha subito danni evitando che la burocrazia prenda la meglio lasciando per troppo tempo nella precarietà abitativa»
E conclude: «Ci tengo ancora una volta a ringraziare tutti i volontari e le forza dell’ordine, carabinieri, protezione civile, vigili del fuoco, polizia municipale che da sabato lavorano incessantemente per ripristinare la normalità».