Basta accettare a testa bassa l’apertura di nuovi centri commerciali. Bisogna puntare sulla riqualificazione e al commercio locale

Nuovo scontro tra maggioranza e opposizione dopo le dichiarazioni stampa dell’assessore Ceppi sul progetto dell’ex tessitura Gunetti. «Gli uffici tecnici del Comune di Chieri non fanno che emettere permessi di costruire in deroga, senza neppure consultare l’opposizione e vagliare altre possibili alternative – è la secca risposta della capogruppo Raschele Sacco – Ecco che arriverà l’ennesimo centro commerciale a deturpare la Città: non bastavano il Carrefour, il Pam, la Coop e gli altri “leoni” della grande distribuzione organizzata ad uccidere i nostri piccoli e medi commercianti?»
Al posto della ex fabbrica di via Torino, infatti potrebbero subentrare un supermercato di 800 metri quadrati, affiancato da un negozio di animali di altri 500 e un centro per la cura della persona della stessa misura. Sono queste le attività commerciali previste nel progetto. Ma Rachele Sacco, capogruppo FI, non ci sta e attacca: «L’assessore Ceppi ha dichiarato che temendo un ricorso al Tar da parte dei proponenti in caso di diniego del permesso praticamente lascerà che a decidere sia la proprietà del fabbricato, senza farsi garante dell’interesse dei cittadini, e soprattutto di chi con i propri esercizi commerciali storici ha costituito per decenni l’ossatura del commercio chierese».
Quello della consigliera non è un “No” secco: «Non siamo contrari alla riqualificazione della zona, la rivitalizzazione delle aree dismesse rimane una nostra priorità – sottolinea – Ma ciò non deve andare a discapito delle attività commerciali locali, già soffocate da un grave periodo di crisi».
E rimarca: «In Commissione abbiamo chiesto delucidazioni a proposito. In quell’area sono già presenti delle attività e mi domando, saranno loro ad espandersi o arriverà un colosso concorrente a schiacciarli? Sono criteri che un’amministrazione dovrebbe tenere conto quando valuta dei progetti – motiva Sacco – È una vergogna che, per timore di controversie legali questa amministrazione non faccia gli interessi dei propri elettori. La ex Gunetti è un’area con tante potenzialità inespresse, situata in un luogo che genera tanto passaggio di automobili che dovrebbe essere sfruttata al meglio».

Chieri, 26 aprile 2017