Casello Santena-Trofarello: «Non cambiate le carte in tavola, l’ordine del giorno puntava sull’inquinamento, non sul risparmio»

Prosegue oltre il Consiglio comunale il dibattito sulla proposta del Partito Democratico di eliminare la barriera di pagamento di Trofarello-Santena.
«Non era una richiesta per far risparmiare i cittadini, ma il testo puntava tutto sulla questione inquinamento – rammenta la capogruppo FI – Abbiamo votato contro perchè era un odg puramente demagogico».
La motivazione della richiesta del partito di maggioranza era infatti incentrata sull’incremento dell’inquinamento causato dalle auto incolonnate al casello: «A distanza di qualche giorno vogliono distogliere l’attenzione motivando con l’imminente scadenza della concessione di Ativa (distogliendo l’attenzione con la sola abolizione della tariffa) – chiarisce Sacco – Ma quello che abbiamo sostenuto in consiglio è ben diverso. E’ inutile dire che le auto ferme al casello con motore acceso siano la chiave di volta dell’inquinamento nell’area in prossimità del nuovo ospedale unico, perchè in quella zona in fattori inquinanti sono ben più gravi».
L’intervento della consigliera chiarisce infatti i punti critici di quell’area pensata dalla Regione come location per il nuovo ospedale dell’Asl To 5: «Ci sono almeno sei zone a rischio di inquinamento diretto e indiretto – mostra la cartina della zona attorno al casello – C’è una centrale termoelettrica, siamo in piena zona industriale, passa la rete ferroviaria, oltre che la tangenziale e in ultimo vi è la barriera autostradale. A mio avviso, anche se non sono un tecnico Arpa né un progettista, la percentuale di inquinamento causato dalla barriera della tangenziale è nettamente inferiore alle innumerevoli fonti inquinanti che circondano l’area del possibile nuovo ospedale». A rafforzare la tesi della consigliera arriva l’ordinanza del sindaco di Trofarello Visca per la chiusura immediata del centro raccolta rifiuti di via della Croce Rossa a Trofarello poco distante dall’area Vadò: «Si aggiunge quindi un altro fattore di rischio – commenta Sacco – Il traliccio di alta tensione e la cabina di trasformazione presenti nel centro stanno mettendo a rischio la salute dei lavoratori dell’area esposti ai campi elettromagnetici. Pensate cosa accadrebbe allora a persone già malate»
Chieri, 8 marzo 2017