Consiglio comunale aperto sull’Ospedale Unico, Saitta rifiuta l’invito: «L’ennesima occasione persa e l’ulteriore prova che non c’è volontà di condividere con la cittadinanza il progetto».

Nessun incontro tra Regione e cittadini chieresi. Questa la comunicazione che è arrivata dall’assessorato regionale della Sanità durante l’ultima riunione dei capigruppo. Alla proposta di organizzare un consiglio comunale aperto, per coinvolgere la cittadinanza, l’assessore Antonio Saitta ha rifiutato, concedendo l’incontro ai soli politici del Consiglio Comunale chierese: «Si continua a mantenere la decisione tra le “sfere politiche” senza rendere partecipe chi realmente subirà questa scelta: i cittadini – commenta Rachele Sacco Capogruppo FI – Sin da quando si è iniziato a parlare di Ospedale Unico, come gruppo in consiglio comunale, ma anche come presidente del Comitato per l’Ospedale a Chieri, ci siamo battuti affinchè la decisione della location del nuovo ospedale e sopratutto le sorti dell’Ospedale Maggiore, fossero condivise con i cittadini».
L’occasione sarebbe potuta essere “il Consiglio comunale aperto” chiesto dall’opposizione prima delle vacanze estive: «Mi spiace ammetterlo, ma mi aspettavo una risposta del genere da parte dell’assessore Saitta – sottolinea Sacco – Quando i gruppi di M5S e Lista per Chieri avevano proposto come data ottobre avevo già avvertito che sarebbe stato troppo tardi e che sarebbe stato un facile modo per far passare la cosa in sordina. E così è stato. Continuano a far passare mesi, lasciando che la Regione porti avanti il progetto senza la condivisione con i territori e mantenendo le decisioni solo nella sfera politica. La salute non è una “cosa politica”, ma è una questione che riguarda tutti, non solo nel presente, ma anche le future generazioni».