FORZA ITALIA CHIERI: «Forse il consigliere Zullo ha scordato che se si dimettessero Bosco e Lancione in Consiglio entrerebbero due componenti del nostro gruppo. Sacco non è l’unico rappresentante, semmai è l’unica seria e coerente» 

Chieri, 28 dicembre 2016. «Se il consigliere Zullo vuole trovare l’escamotage di trasferire sulla consigliera Sacco il suo atteggiamento in Consiglio Comunale, ha sbagliato strategia» Ribatte secco il gruppo di FI Chieri contro le accuse del consigliere Zullo alla capogruppo Rachele Sacco.
«Cercare di denigrare il ruolo della nostra capogruppo è solo un vano tentativo per distrarre l’attenzione dai suoi giochi politici e dal suo ambiguo operato come capogruppo di una lista di opposizione o finta opposizione. Soprattutto perchè non è il numero di consiglieri a fare la carica, ma le proposte che si portano in Consiglio»
La partita, tra i due consiglieri di opposizione, si batte sul campo del Consiglio Comunale: «La consigliera rappresenta un gruppo e non se stessa – chiariscono i componenti del partito di centro destra – Le istanze, le interrogazioni e mozioni che presenta in Consiglio sono frutto del confronto che portiamo avanti come FI, elaborando le segnalazioni e richieste che ci arrivano dai cittadini. Il consigliere Zullo deve smetterla di tentare di distogliere l’attenzione dal suo atteggiamento assertivo nei confronti della maggioranza, usando come capro espiatorio la Cons.ra Sacco».
Vanno a ritroso: «Vogliamo ricordare che il signor Bosco, eletto a vicepresidente del consiglio, se alle passate elezioni amministrative si fosse presentato da solo, senza il nostro appoggio, probabilmente non sarebbe nemmeno stato eletto. Oltretutto non è stato nemmeno corretto nei confronti dei suoi elettoriuscendo, a sole due sedute di Consiglio, dal suo gruppo consiliare. Se fosse stato leale, allora, si sarebbe dovuto dimettere, ad oggi non avrebbe dovuto accettare la carica a vice presidente del Consiglio: simbolo di etica e responsabilità politica»

Poi il parallelismo con le dinamiche nazionali: «E’ quello che si sta cercando di fare a livello nazionale, mettendo i  “traditori” alla porta e non porgere stampelle alla maggioranza, con cui probabilmente i nostri consiglieri di “opposizione” hanno già fatto accordi – accusano dal gruppo – Questo modo di fare politica ha allontanato e fatto perdere fiducia ai cittadini verso le istituzioni. Vorremmo anche ricordare al signor Zullo, che prima di dire che la Sacco è l’unica rappresentante di FI in Consiglio Comunale, semmai è l’unica seria e coerente che non ha mollato la casacca alla prima occasione. E siamo davvero stanchi che ogni occasione sia buona per attacchi personali, quando la consigliera Sacco è la sola a fare una vera opposizione»Entrano nel merito: «Zullo non sta facendo altro che far perdere tempo al consiglio comunale con i suoi giochini – motiva – L’esempio è la mozione di sfiducia contro l’assessore Paschero, presentata più volte, per poi essere ritirata all’ultimo. Quale è la ragione? Fingere di essere all’opposizione, quando è palese che preferirebbe stare con la maggioranza? Se avesse voluto denunciare un comportamento non consono da parte dell’assessore, si sarebbe potuto limitare ad un “appunto al sindaco”, invece di inscenare questo teatrino».
Poi chiariscono: «Dopo aver fatto da spalla al sindaco Martano nel goffo tentativo di uscire illeso dal “caso ospedale unico”, adesso continua trasferendo sulla consigliera Sacco, quello che in realtà è il suo modo di condurre l’opposizione? – danno una stoccata – Il consigliere è l’emblema stesso della contraddizione, per non dire altro. Lo dimostra il voto del presidente del Consiglio. Come dovrebbe sapere bene, può essere eletto solamente un membro della maggioranza, quindi è inutile accusare la capogruppo di FI i aver sostenuto il Pd. Eravamo alla terza votazione  ed era normale che dovessimo a un certo punto scegliere un nome e la nostra esponente ha dato preferenza alla Pres. Sabena».
E aggiungono: «Questo sarebbe fare da stampella? Non ci sembra proprio. Ben diversa è invece la mancanza di responsabilità di Zullo, che nonostante  faccia parte del gruppo di opposizione con maggior numero di consiglieri eletti, non abbia proposto nessuno tra i propri esponenti in Consiglio come candidato alla carica di vice presidente, ma abbia appoggiato la candidatura di Bosco che ha voltato le spalle ai propri elettori e al gruppo che lo ha portato in Consiglio. Forse il consigliere Zullo deve aver scordato che se si dimettessero Bosco e Lancione in Consiglio entrerebbero due componenti del nostro gruppo. Questa non la definirei una opposizione costruttiva, ma semmai di comodo e alla Ponzio Pilato»