«I consiglieri comunali devono essere messi nelle condizioni di svolgere il proprio compito»

Finisce nelle mani di Procura, Prefettura e dell’autorità Nazionale Anti Corruzione il carteggio, tra la consigliera di opposizione Rachele Sacco e la segreteria comunale.
Tema dello scambio di e-mail la richiesta dei verbali della prima Commissione del 20 marzo scorso avente, all’ordine del giorno “la cessione delle quote di proprietà del comune di Chieri della Chierifarma SRL”
«Da oltre un mese sto sollecitando che mi vengano forniti i verbali della prima Commissione del 20 marzo 2017, presieduta dalla consigliera Livia Papi, e ancora nulla è arrivato – motiva la scelta Sacco – Mi sono avvalsa del regolamento del consiglio Comunale che prevede da parte dei consiglieri la possibilità di visionare i verbali delle Commissioni»
Mancato rispetto delle regole o volontà di occultare le informazioni? «Le risposte che ho avuto dalla segretaria comunale sono sempre state aleatorie – racconta Sacco – Il verbale non è arrivato neanche nella commissione del mese successivo, il 20 aprile, e presentando una mozione in Consiglio Comunale sul tema di ChieriFarma mi sarebbe stato utile capire cosa fosse stato detto».
Il documento non arriva nemmeno durante la seduta del Consiglio Comunale del 27 aprile da qui la scelta di inviare un esposto: «Hanno violato il mio diritto di consigliere comunale di approfondire gli argomenti utili alla discussione in Consiglio Comunale – sottolinea la consigliera – Ho chiesto pertanto che venga verificata la legittimità e la legalità delle procedure poste in essere dell’Amministrazione Comunale nei confronti dei Consiglieri Comunali, del non rispetto del Regolamento del Consiglio Comunale e del non rispetto dei tempi di consegna delle documentazioni richieste».