«La nostra profezia si sta avverando»

Il Chierese perde servizi e ospedale senza avere il nosocomio unico. Saremo i primi a farci promotori per appoggiare il ricorso al Tar.
Ormai è cominciato il conto alla rovescia. Entro fine agosto la Regione dovrà dare le prime indicazioni definitive sull’area su cui sorgerà  il nuovo ospedale unico per l’Asl TO 5. «Noi come Comitato ci battiamo da mesi affinché Chieri non perda i servizi territoriali e non si trovi troppo distante dal nuovo nosocomio della discordia – afferma Rachele Sacco consigliera di opposizione e presidente del Comitato per l’ospedale a Chieri – La nostra battaglia è iniziata da tempo, il rischio di perdere i servizi si è trasformato in realtà, vedendo giorno dopo giorno depauperare il nostro ospedale, senza avere nessuna garanzia sul mantenimento dei servizi»

E attacca l’amministrazione chierese: «Continuiamo a restare allibiti dell’atteggiamento del sindaco Martano e della sua Giunta, che imperterriti non si battono per il nostro Ospedale a Chieri, lasciando ogni decisione nelle mani regionali – marca Sacco – Le sue ultime dichiarazioni non fanno altro che peggiorare la sua posizione. Come fa a stupirsi che verrà fatto un ricorso al Tar? Mandando il messaggio che questo potrebbe bloccare la nascita del nuovo ospedale? Non è troppo tardi ora, a due settimane dalla scadenza regionale, farsi promotore del tavolo di concertazione? Avere fiducia nei tecnici, come ha affermato il nostro sindaco nell’ultimo consiglio comunale, non significa abdicare al ruolo della politica che ha il compito di creare opportunità per i proprii cittadini, in particolare per chi ha problemi di salute. Oltre a ricercare alternative credibili il nostro territorio. Martano più di altri dovrebbe essere  per il Chierese in quanto sindaco del Comune capofila di 25 amministrazioni».

Dai comuni del territorio si stanno infatti sollevando malumori e il ricorso al Tribunale Amministrativo è sempre più una reale possibilità: «Noi appoggeremo e ci faremo promotori di ogni azione a garanzia del diritto alla Salute a Chieri chiedendo che il  nostro Ospedale Maggiore continui ad essere erogatore di servizi per la salute- aggiunge ancora la Presidente del Comitato- «Il diritto alla salute è inalienabile e sancito dalla Costituzione e ribadito nei Trattati Europei a salvaguardia dell’uomo. Sono oltre 4mila i cittadini del chierese che hanno sottoscritto la nostra petizione e tanti ancora stanno sottoscrivendo e da settembre saremo nuovamente nelle piazze a fianco dei cittadini. Sia come Comitato che come consiglieri comunali dobbiamo essere il loro megafono,  impedire che, per grigi tornaconti di alcuni, si metta in difficoltà anche un solo cittadino».

Il messaggio della consigliera è chiaro e diretto: «Tagli, razionalizzazioni, conversioni debbono sparire dal vocabolario dell’Assessore alla sanità Saitta, per far posto a un nuovo vocabolario che comprenda: cure, strutture adeguate e accessibili, ricerca, diritti. Per tutti!»