LA POSIZIONE TRASPARENTE DI RACHELE SACCO NEL CONVEGNO CHIERESE VOLUTO DA MNS, LEGA, FI e FDI

Lunedì 15 ottobre Rachele Sacco insieme ad altri esponenti del centro destra è stata invitata a esprimere il proprio pensiero in merito all’argomento Sovranismo o  Liberismo del Centrodestra.

“Io sono una molto concreta e quindi giocare con le parole non è mai stato un mio obiettivo”. Esordisce Sacco tanto per evitare di impaludarsi in strani giochi di parole.

La parola “populismo”, è carica di significati ambigui mentre la sua omologa il “sovranismo”-sembrerebbe invece schietta e trasparente.

La mia politica è prima di tutto chiarezza, trasparenza: e non potrebbe essere diversamente visto che io in tutti questi anni ho sempre e solo lavorato per i cittadini e l’ho fatto di fronte ai loro occhi, mai alle spalle mai al di fuori delle quinte. A problema serviva soluzione e a problema si cercavano soluzioni: non parole e promesse”

La sovranità sinistrorsa è quella di chi, nel giro di pochi anni, si è accorto che non poteva più decidere nulla, perché il grosso delle decisioni, quelle che incidono nella vita delle persone, erano avvallate dalla mera politica.

Io mi chiedo dove sta il popolo ? Dove sta la sovranità, di cui tanto si parla, se oggi si sottrae valore e dignità alla platea che ci ascolta?? Io mi allontano dal falso sovranismo, quello autocratico, quello autoritario, quello personalistico, quello imperiale, quel sovranismo che non ha rispetto verso le  minoranze, verso gli enti locali , verso le associazioni, verso tutti coloro  per cui io mi batto tutti i giorni.”

Rachele è ferma su pochi punti ma espressi molto chiaramente: “Io credo che oggi sia necessario aggiungere valore ai cittadini e non sottrarlo.”

Questi i capisaldi in cui crede Rachele Sacco:

  1. I cittadini devono ritornare a decidere il loro presente e il loro futuro;
  2. Rivalutare la presenza di un leader carismatico perché ascolti e agisca verso quello che è il volere dei cittadini;
  3. Avere le mani libere per poter decidere per il BENE dei Cittadini.

Questo è il sovranismo che Rachele sostiene di poter condividere. E’ necessario un progetto chiaro, sostenibile e condivisibile per la Città di Chieri. La popolazione si è mediamente impoverita, il livello di impoverimento si è allargato, perché è andato a inglobare quello che un tempo si chiamava “ceto medio” .Oggi ha senso rimettere al centro i cittadini, con un progetto reale e concreto.

“E’ quello che io Rachele Sacco ho sempre fatto e continuo a fare, anche solo per deformazione professionale. I cittadini e la loro dignità sono il mio LAVORO. Non mi interessa se si presenta davanti a me il ceto medio, il ceto basso, il ceto benestante: comunque sia SIAMO il tessuto sociale delle civiltà che noi viviamo, SIAMO i Commercianti, SIAMO le Imprese, SIAMO le Famiglie, SIAMO i Ragazzi che vanno a scuola, SIAMO i Giovani, SIAMO i Lavoratori, SIAMO tutti coloro che hanno diritto di condividere uno spazio importante come quello della nostra Chieri”.