Monumenti in rosa, disponibilità disattesa. 

Doveva essere la serata della solidarietà, in cui almeno un monumento simbolo di Chieri sarebbe dovuto essere illuminato di rosa a memento del mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno. Ma così non è stato: la disponibilità data dal vicesindaco Manuela Olia durante il Consiglio di fine luglio è stata infatti disattesa.
In occasione del 1° ottobre, Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani e Airc – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro hanno lanciato la “Campagna Nastro Rosa” a cui erano stati invitati tutti i sindaci d’Italia. Chieri, però, non ha aderito nonostante le promesse iniziali.
«Che si trattasse del municipio o di un altro monumento, i Comuni erano stati invitati a illuminarli per ricordare che la prevenzione è la migliore arma contro l’insorgere di malattie drammatiche quali i tumori – spiega Rachele Sacco, membro del Direttivo nazionale Anci – Un gesto di solidarietà volto a sensibilizzare la popolazione, soprattutto femminile, sull’importanza della diagnosi precoce e dei corretti stili di vita. Peccato che la nostra città abbia perso l’ennesima occasione per dimostrare il proprio coinvolgimento e attenzione verso i temi della salute e la notte del 1° ottobre è stata illuminata solo dalla luna».
La Campagna Nastro Rosa Airc si prefigge l’obiettivo di raggiungere il 100% di sopravvivenza nelle donne colpite dal tumore al seno, ed è un evento di sensibilizzazione nazionale.