MOZIONE su Centri Commerciali

Chieri li, 21/06/2016

Al Sig. Sindaco Dott. Martano
e p.c. al Presidente del Cons. Comunale

Oggetto: MOZIONE su Centri Commerciali

Il Consiglio Comunale

Premesso che

negli ultimi anni la crisi economica, il calo della domanda interna e dei consumi delle famiglie ha determinato un mutamento del panorama occupazionale e produttivo nel settore della grande distribuzione;

a giudizio dell’interrogante, in tale situazione di crisi economica ed occupazionale spesso rilevo la disapplicazione unilaterale dei contratti integrativi aziendali potrebbe comportare, in assenza diunpartecipato processo di concertazione tra le aziende e i lavoratori e le associazioni sindacali, un mutamento in peius delle condizioni di lavoro e dei diritti dei lavoratori. Tale situazione risulterannà ancora più problemalica in virtù del rilascio delle relative autorizzazioni e della realizzazione di nuovi poli e centri commerciali su tutto il territorio, che spesso si trasformano in vere e proprie cattedrali nel deserlo, con le relative conseguenze sulla libera concorrenza degli operatori economici;

del resto, a parere dell’interrogante, da un punto di vista normativo, I’articolo 31 del decreto-legge6 dicembre 2011,n.201convertito, conmodificazioni, dallalegge22 dicembre 2011, n.214, inerente laliberalizzazione dell’apertura di nuovi esercizi commerciali senza contingenti limiti territoriali o altri vincoli di qualsiasi natura, andrebbe re interpretato proprio in vista di aperture di nuove aree commerciali, vista la crisi dei livelli occupazionali nel settore della grande distribuzione

Le zone che di affacciano alla riconversione con potenziale apeftura di nuovi superrnenrcati risultano situate a ridosso del centro storico di Chieri e vicine ai due mercati settimanali che con l’apefiura di nuovi centri verrebbero inevitabilmente sminuiti e svalutati;

Considerato che

Condividiamo pienamente la posizione unitaria delle associazioni di categoria laddove affermano che la realizzazione di un nuovo centro commerciale con vendita di prodotti alimentari ed extra alimentari determinerebbe lo squilibrio della rete commerciale esistente e che una rete commerciale non deve disgregarsi sotto i colpi di una programmazione che evoca una logica di presunta modernità;

Preso atto che

Sarebbe inopportuno e non di pubblica utilità larealizzazione di un centro commerciale, specie ora con la crisi del piccolo commercio ed ancor di più perché sono previste ulteriori aperture di centri commerciali simili in diverse aree di Chieri e paesi limitrofi

Tenuto conto che

Nel 2010 al confine tra Chieri e Pino torinese è stato aperto il centro commerciale PAM con negozi di vicinato all’ interno e che già nel 2009 con l’ apertura dell’ Ipercoop a Chieri il commercio di vicinato ha subito profondi contraccolpi;

Riscontato che

E’ stato comunque più volte proposto al privato (Nuova Siet spa), con esito negativo, di cambiare 1′ oggetto commerciale, proponendo l’ apertura di un’ attività che non andasse a creare sovrapposizione con quelle già a ridosso della zona interessata;

Impegna il Sindaco e la Giunta comunale

-A non compiere ulteriori atti amministrativi che puntino alla realizzazione di centri commerciali ed a sostenere questa posizione nelle sedi competenti ed eventualmente giudiziarie pur di non fare I’ opera tutelando del tessuto economico-sociale della nostra Città;

-A sostenere semmai direttamente il piccolo commercio, con attività ed iniziative che favoriscano i negozi di vicinato del centro storico e non, e permettano la soprawivenza del lavoro degli ambulanti, già in difficoltò in questo periodo di crisi.

-A valutare qualsiasi possibilità, compresa quella di intentare una causa giudiziaria con il privato, per evitare che in nome di una presunta pubblica utilità (quale la riqualificazione di un’ area dismessa) si debba mettere a rischio I’ intero tessuto sociale e commerciale di una realtà locale. In questo caso il denaro pubblico andrebbe finalmente speso avanÍaggio della collettività e non per dare lustro all’ ambizione di qualche Assessore.

Il gruppo consigliare F orza ltalia, Rachele Sacco – Capogruppo