Nubifragio a Chieri: ultimi aggiornamenti

Un temporale di quelli che lasciano il segno. Ci vorrà un po’ di tempo prima di poter ripristinare l’ordine dopo il  nubifragio di sabato scorso, ma forse ci vorrà ancora più tempo prima che possa essere fatta una stima precisa dei danni economici causati  dopo l’evento atmosferico. Ma intanto, il Comune si sta muovendo in tutte le direzioni possibili. «Ci sono tre filoni di possibile intervento – aggiorna Rachele Sacco capogruppo di FI dopo gli incontri con l’amministrazione – Il primo è lo stato di calamità agricolo, valutato a livello regionale. Vengono quantificati  i danni patiti alle colture e alle strutture agricole, non coperti da assicurazione, per stabilire un possibile e parziale rimborso»

C’è poi un secondo comparto di lavoro:  «Lo stato di calamità regionale per le opere pubbliche, regolato dalla Legge 38 – aggiorna sempre Sacco – Infine, c’è lo stato di calamità nazionale, che parte sempre da una richiesta della Regione e che viene valutato a livello governativo con il supporto della Protezione Civile Nazionale»

Non tutto rientra però in queste fasce: «Devono ricorrere alcuni requisiti – precisa la consigliera – Uno di questi è che i danni siano riferiti a più Comuni: nel nostro caso, oltre a Chieri, sono coinvolti anche Riva presso Chieri e, in parte, Villanova d’Asti. La procedura è lunga e complessa, non c’è nulla di scontato, ma il Comune di Chieri si è mosso presto per riuscire a velocizzare le pratiche di accesso»