Pane sospeso, mozione bocciata perché Chieri è “troppo solidale”

Anche i piccoli gesti, talvolta, possono migliore la giornata a qualcuno. Questo il pensiero che ha spinto la consigliera Rachele Sacco nell’ultimo consiglio comunale un proporre l’iniziativa del “pane sospeso“. Un progetto già attivo in altre Città italiane, ma bocciato dall’amministrazione chierese: «Solo i tre consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno votato a favore della mozione – riporta Sacco – I restanti hanno dato voto contrario».
A motivare il “No” sono intervenute la consigliera Anna Tassella e la vice sindaco Manuela Olia: «La prima ne ha voluto fare una questione politica sottolineando che a Chieri esistono già iniziative solidali e non ne servono altre – riassume Sacco – Olia sostiene invece che i panificatori siano contrari».

Quella del “pane sospeso” è una iniziativa che prende spunto dal caffè sospeso: «Tanti Comuni Italiani la stanno adottando e funziona – riporta Sacco –
Il coinvolgimento è sia dei panettieri che dei Cittadini che si fanno attori di un gesto molto semplice: si va in panetteria, si prende il pane e se ne paga in più per i bisognosi che andranno in panetteria a ritirarlo».

Un atto di altruismo a costo zero per l’amministrazione comunale: «Il Comune avrebbe solo dovuto promuovere l’iniziativa attraverso i suoi canali, mettendo a conoscenza la cittadinanza di questa possibilità».

Iniziativa che a Chieri non partirà: «L’attuale Giunta Martano ha bocciato la mozione asserendo che i panettieri, se vogliono, regalano il pane avanzato – fa notare la capogruppo – Ma perché chi è già in difficoltà deve aspettare che avanzi per avere un tozzo di pane, e se non avanza non mangia? È pazzesco che un’amministrazione deleghi al buon cuore dei panettieri, quando basterebbe innescare una rete di solidarietà. Quando si può far del bene non penso che ci siano limiti, anzi l’attenzione verso chi soffre non é mai abbastanza».