«Parcheggiatori e venditori abusivi in città? Applichiamo la Daspo»

«Parcheggiatori e venditori abusivi in città? Applichiamo la Daspo urbana per allontanarli dalle zone più colpite come le aree mercatali, le piazze e i parcheggi». Questo l’appello della consigliera  Rachele Sacco e Capogruppo di FI al sindaco Martano, affinché si riportino sicurezza e vivibilità in quelle zone della città colpite dal fenomeno dell’accattonaggio
La Daspo è una misura contenuta nel decreto sulla sicurezza urbana approvato dal Consiglio dei Ministri che concede ai sindaci potere di ordinanza in materia di sicurezza: «L’approvazione della legge dà ai sindaci la possibilità di emettere delle ordinanze che tutelino la sicurezza dei cittadini. – rammenta Sacco – Questo dovrebbe incentivare il nostro sindaco ad applicare quella che è una normativa non repressiva ma preventiva, permettendo di eseguire ordinanze di allontanamento a chi pregiudica la sicurezza e la vivibilità in città».
La richiesta della consigliera non è la prima presentata in Consiglio Comunale. Da mesi il gruppo porta al cospetto dell’Amministrazioni, mozioni e interrogazioni, per migliorare la vivibilità degli spazi cittadini, attraverso l’installazione di telecamere, più passaggi delle forze dell’ordine e maggiori restrizioni dell’amministrazione: «Occorre agire in fretta perché sono molti i chieresi che stanno perdendo fiducia nelle istituzioni – spiega Sacco – Questa Amministrazione usare pesi differenti. Da una parte, attraverso l’Ica, multa senza un minimo di tolleranza i commercianti per aver esposto cartelli o insegne (recapitando loro multe e foto mesi dopo impedendo la contestazione), dall’altra sembra dimostrarsi molto più morbida e benevola nei confronti dei parcheggiatori o venditori abusivi. Ricordo a questa Amministrazione che i commercianti e i cittadini le tasse le pagano con grande sacrificio, visto il periodo di crisi». 
Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti: «Gli innumerevoli parcheggiatori abusivi vessano insistentemente gli automobilisti (spesso anziani e donne con bambini), chiedendo il consueto “pizzo” per il posto auto – ricorda Sacco – Persino sotto il palazzo comunale. Vorrei sapere dal Sindaco o all’Assessore come intendono agire. Se metteranno la Polizia Municipale nelle condizioni di poter contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi,  dando la possibilità di inserire sistemi che consentono chiamate rapide per segnalazioni e soccorsi e definire urgentemente un piano di controllo nelle aree più a rischio». 
In tal senso, l’Amministrazione dichiara di aver preso alcuni provvedimenti. «La maggior parte delle persone che stazionano in questi luoghi sono residenti a Chieri. In passato la Polizia Municipale aveva provveduto al sequestro della merce e alla sanzione pecuniaria – risponde Martano – Tutti i mercati settimanali sono presidiati con agenti sia in divisa che in borghese, attività che ha permesso di denunciare alcuni borseggiatori. Le segnalazioni mediante sistemi di allarme con chiamata diretta, invece, non hanno avuto grande successo e sono stati rimossi. Oggi ci sono sistemi che sembrano più pratici ed efficaci messi in atto attraverso App, sponsorizzati da privati disposti a coprire costi seppur bassi del servizio. È un’iniziativa cui il Comune ha dato risposta favorevole e se prendesse piede potrebbe essere un aiuto in più».
Sacco, insoddisfatta, incalza: «Perché il sindaco si nasconde sempre dietro le Forze dell’Ordine? Si assuma le sue responsabilità: la legge è cambiata. A Roma ad aprile hanno istituito il tavolo sulla sicurezza: è perché siamo tutti tranquilli? Hanno dato ampi poteri ai sindaci perché possano effettuare ordinanze per allontanare queste persone dal territorio comunale. Perché non possiamo agire? Non vogliamo sindaci sceriffi, però i sindaci devono fare il loro mestiere. Perché non dobbiamo usufruire di questa possibilità visto che lo stanno facendo un sacco di comuni?».