Pedonalizzazione piazza Cavour, Sacco FI: «Chiudere piazza Cavour al traffico significa definitivamente togliere l’ossigeno alle attività commerciali del centro».

Prosegue il sostegno del gruppo FI Chieri alla petizione dei commercianti contro la pedonalizzazione di piazza Cavour. Proposta paventata ormai da alcuni mesi dalla Giunta comunale, e che sta sortendo la “rivolta” dei commercianti del centro storico che ora si sono costituiti come “Comitato per il sostegno, vivibilità e la difesa del commercio del centro storico di Chieri”. «Questa amministrazione continua ad andare avanti senza ascoltare il parere di chi subirà le loro scelte: commercianti e cittadini – marca la capogruppo FI Rachele Sacco – Siamo stati i primi a palesarlo. Appena la notizia si è diffusa è partita una petizione e ci hanno chiesto di sostenere in Consiglio comunale la loro protesta e dar loro una mano nella raccolta firme».
La  petizione è cominciata da alcune settimane e per aderire è possibile recarsi allo Sportello Unico al Cittadino del Comune di Chieri dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30 e il mercoledì dalle 10,30 alle 18: «Mi sono data disponibile, come consigliera ad autenticare le firme anche al di fuori degli spazi comunali. Per chi volesse i fogli sono disponibili anche nel mio ufficio di via Torino, 21. In questo modo anche chi non potesse firmare negli orari apertura del Comune ha la possibilità di farlo in altri momenti – annuncia Sacco – Questa situazione è talmente assurda che non si può lasciare  inascoltata e non è la prima che portiamo la questione all’attenzione del Consiglio con le nostre interrogazioni e mozioni sul centro storico, il commercio e i parcheggi».
Motiva la consigliera: «A settembre, due ore prima dell’inizio del Consiglio Comunale il nostro Sindaco si è presentato negli esercizi commerciali del centro con una lettera per giustificarsi sulla costruzione dell’ennesimo centro commerciale – rammenta la capogruppo- E’ palese quanto questa amministrazione tenti solo di mettere delle toppe anziché portare avanti progetti lungimiranti. Bloccare il passaggio di piazza Cavour ora porterà un ulteriore colpo alle piccole attività a favore dei grandi magazzini. Ne abbiamo un esempio tangibile nelle vie che sono state recentemente ristrutturate: via San Giorgio, piazza IV Novembre prima e piazza Mazzini ora, che hanno visto la progressiva chiusura di molti negozi e la fuga di aziende. Se deve esserci un progetto di pedonalizzazione dev’essere concordato con chi in quei territori ci lavora ogni giorno, e soprattutto deve prevedere progetti che attraggano verso le zone pedonali con incentivi concreti»
Un neo sono sicuramente i parcheggi: «Una città che non prevede insieme alle piazze chiuse, aree di prossimità con parcheggi gratuiti o a basso costo, sistemi di collegamento adeguati alla mobilità verso il centro o iniziative turistiche non potrà che sancire sin da subito la morte di quel territorio!»