Prima la Salute.

Sanità del territorio e ospedale unico.

Consiglio aperto: parola ai cittadini

CHIERI – La sanità al centro degli interessi dei cittadini. La dimostrazione di quanto il tema sia importante si è avuta giovedì, 18 gennaio, nel convegno “Sanità del territorio e ospedale unico. Consiglio aperto: parola ai cittadini” che si è svolto in una sala Della Conceria gremita in ogni ordine di posto. Il tema centrale della discussione è stato il progetto dell’ospedale unico, il nosocomio voluto dalla Regione Piemonte che sorgerebbe a Trofarello nella regione Vadò e che andrebbe a sostituire gli attuali tre ospedali diretti dall’Asl To 5: il Maggiore di Chieri, il Santa Croce di Moncalieri ed il San Lorenzo di Carmagnola. Hanno introdotto l’evento gli organizzatori, Gian Pietro Toaldo, presidente dell’associazione Progetto Per Chieri, e Rachele Sacco, presidente del Comitato per l’Ospedale a Chieri. Alla serata, moderata dal giornalista di Rete 7 Roberto Rosso, sono intervenuti anche Maria Rizzotti, vice presidente Commissione Igiene e Sanità al Senato, Daniela Ruffino, vice presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Paolo Ruzzola, vice presidente Anci Piemonte e consigliere della Città Metropolitana, Elvio Novarese, dirigente della struttura complessa di ortopedia e traumatologia dell’Asl To 5, e Domenico Martelli, dirigente medico dell’ospedale Maria Vittoria di Torino. Sono stati presenti anche Massimo Uberti, direttore generale dell’Asl To 5, Riccardo Ruà, presidente dell’associazione Adelina Graziani che si occupa dei casi di malasanità. A conferma dell’importanza dell’argomento oggetto della discussione sono intervenuti anche la gran parte degli amministratori dei Comuni del Chierese: Claudio Martano, Sindaco di Chieri, Adriano Pizzo, Sindaco di Pecetto Torinese, Alessandra Tosi, Sindaco di Pino Torinese, Angelita Mollo, Sindaco di Poirino, Ugo Baldi, Sindaco di Santena, e Davide Nicco, Sindaco di Villastellone.

Ad introdurre la serata è stato Gian Pietro Toaldo, presidente dell’associazione Progetto per Chieri: “Progetto Per Chieri è un’associazione nata da poco da un gruppo di amici e di conoscenze con estrazioni politiche diverse e di età diversa. Gente che si è unita insieme per fare qualcosa per Chieri. Diverse anime di questa associazione che si occupano di più temi che interessano ai cittadini e tra i più sentiti vi è proprio la sanità. Abbiamo pensato di organizzare questo consiglio aperto per dare modo alla gente di esprimere i propri pareri e le proprie esperienza nell’ambito della sanità pubblica”.

E’ invece entrata di più nel dettaglio della vicenda dell’ospedale unico Rachele Sacco, presidente del comitato Ospedale a Chieri: “La sala gremita è la conferma che l’argomento della salute interessa a tutti, ma su questo non avevamo dubbi. Come comitato ci stiamo battendo da anni ma in particolare ci siamo costituiti nel settembre 2015 quando abbiamo avuto la notizia che si stava procedendo alla costruzione del “sogno” che è l’ospedale unico e a quel punto ci siamo preoccupati. Il nostro timore sono i tagli alla sanità e non vogliamo che l’ospedale di Chieri faccia la fine di quegli ospedali che sono stati chiusi come il Valdese e l’Oftalmico, due eccellenze del panorama sanitario piemontese. Ci siamo mobilitati nelle piazze abbiamo raccolto 5000 firme e ci siamo fermati perchè ne avremmo potute raccogliere molte di più e le abbiamo portate in Regione ma l’assessore Saitta non ci ha mai voluti ricevere. Siamo inoltre preoccupati – prosegue Rachele Sacco – per l’area in cui l’ospedale dovrebbe sorgere. Vadò è una zona agricola ed esondabile, quindi di problematiche ce ne sono tante. Non voglio dare colpe all’Asl, ai medici o al personale degli ospedali ma le scelte regionali non sono le migliori per il territorio. La salute va difesa perchè è il bene più prezioso che abbiamo, lo dice anche la nostra Costituzione”.

Subito dopo è toccato intervenire a Daniela Ruffino, consigliera regionale: “Non c’è stato alcun confronto prima di questa serata. La prima non verità è che il consenso è stato ottenuto dai 40 Sindaci ma non è così perché quando hanno preso la decisione molti erano assenti e altri erano assai perplessi. L’area Vadò, inoltre, è un’area esondabile ed è una zona agricola di pregio e oltretutto è difficilmente raggiungibile. Mi spiace che assessore Saitta che non sia presente e che si sottragga a questi momenti di confronto. E’ mancata la comunicazione dell’uso che si farà degli ospedali di Chieri, Moncalieri e Carmagnola. Voglio immaginare che nessuna delle strutture possano diventare un giorno degli alberghi o dei supermercati perchè è questo il rischio che si corre”.

Ha invece parlato delle problematiche attuali Elio Novarese, direttore della struttura complessa di ortopedia e traumatologia dell’Asl To 5: “Esistono delle difficoltà oggettive a lavorare su tre ospedali con la stessa equipe in strutture con una certa distanza l’una dall’altra. Forse daremmo un servizio migliore in un unico ospedale”.

Ha preso poi la parola Paolo Ruzzola, consigliere della Città Metropolitana: “Ho vissuto l’esperienza di Sindaco per 10 anni a Buttigliera Alta. Normalmente il nuovo ospedale significa tagliare personale, strutture, servizi. Aldilà del Comune, dell’appartenenza, invito i cittadini a farsi sentire perché la nuova struttura sia idonea al territorio che deve coprire. Siamo stati sollecitati da diversi Sindaci, in modo tale quelli che hanno fatto ricorsi al Tar per la procedura che è stata chiesta. Quando un Sindaco si rivolge ai tribunali è una sconfitta per tutti. Siamo disponibili come gruppo della Città Metropolitana a raccogliere le istanze dei cittadini e portarle anche a organi superiori”.

Critico anche Domenico Martelli, dirigente medico dell’ospedale Maria Vittoria di Torino: “La sanità non ha colore, la vogliono tagliare tutti. Decenni che vengono tagliati da tutti migliaia di posti letto. La soluzione che trovano i politici è chiudere ospedali per risparmiare sulla sanità. Quella contro l’ospedale unico è una battaglia legittima ma non deve sembrare una battaglia di campanile perché sarebbe persa in partenza”.

Sulla stessa linea anche l’intervento della Senatrice Maria Rizzotti: “Ma se i Sindaci erano tutti d’accordo perché 4/5 hanno fatto ricorso al Tar? La mia perplessità è sulla scelta della sede ma anche sul finanziamento dovrebbe essere fatta chiarezza”.

Non si nega al confronto anche il presidente dell’Asl To 5 Massimo Uberti: “I tre ospedali di Chieri, Carmagnola e Moncalieri per ragioni diverse hanno enormi problemi a garantire servizi all’altezza del loro ruolo. Pensando al futuro gli attuali ospedali avranno sempre più difficoltà a garantire servizi di qualità. La necessità di un ospedale nuovo esiste fortemente. Non ho però competenze ad esprimermi riguardo la localizzazione”.

Hanno poi preso la parola i Sindaci che sono stati presenti all’evento. Nel suo intervento Claudio Martano ha sottolineato l’importanza della realizzazione del progetto dell’Ospedale Unico per potenziare i servizi territoriali in una struttura moderna ed all’avanguardia pur esprimendo qualche perplessità sulla scelta della localizzazione.

E’ poi seguito un lungo spazio dedicato alle domande dei cittadini che hanno avuto la possibilità di interagire con relatori e ospiti ed esporre i loro dubbi e loro perplessità inerenti alla realizzazione dell’ospedale unico.

Ecco il video della serata

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