Lavoro, sociale, sanità,sicurezza

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SACCO (CHIERI): 'NO AL PROIBIZIONISMO, SBAGLIATO COLPIRE SOLO SLOT'

Gioconews.it, Redazione, 26/01/2017. l consigliere del Comune di Chieri (To), Rachele Sacco (Fi), punta il dito contro limiti i orari al gioco e commenta i 'casi' di Torino e Novara. "Io sono in prima linea nella lotta alla dipendenza, ma le patologie connesse al gioco compulsivo non sono esclusivamente legate alle slot machine, Le associazioni di categoria si stanno attivando per fare ricorsi contro le amministrazioni che hanno approvato i regolamenti. Così i soldi dei cittadini verranno utilizzati per far fronte ad una battaglia evitabile, solo fatto che questa amministrazione non ha voluto attendere l'accordo Stato Regioni con il decreto Milleproroghe". Lo sottolinea Rachele Sacco, consigliera di opposizione che ha votato contro il regolamento sul gioco del Comune di Chieri (To) e commenta il moltiplicarsi dei ricorsi degli operatori del settore, che hanno portato alla sospensione delle ordinanze vigenti a Torino e Novara. Ma per Sacco ridurre l'orario non demotiva gli accaniti del gioco, ma crea solo un danno agli esercenti: "La dipendenza è data dal gioco, non dal dispositivo. Gratta e vinci, Lotto istantaneo, Scommesse virtuali. Ma soprattutto giochi online. Sono centinaia le situazioni che inducono alla dipendenza e che non sono minimamente interessati da questi provvedimenti. E ora ne abbiamo la dimostrazione. Già in altri Comuni e Regioni, come Torino e Novara e in Regioni come la Toscana sono stati fatti ricorsi e sono stati vinti. Perché non v'è correlazione. Oltretutto chi ha una dipendenza può continuare con altre forme di giochi che vengono regolarmente venduti persino nei supermercati. Senza dimenticare la crescita vertiginosa dei giochi online proprietà per lo più di società estere e attivi 24 ore su 24 sui quali non c'è alcun controllo. Che pagano le tasse all'estero. Togliendo soldi allo Stato. Ma non è che qualcuno ha interesse che aumenti il flusso del gioco online?". Nonostante il voto contrario, il regolamento nel Comune di Chieri è comunque passato: "Il ricorso fatto nel Comune di Torino ha annullato l'ordinanza e su questa scia anche Chieri si potrebbe trovare a dover sostenere delle cause. E’ chiaro che questi provvedimenti hanno creato sia una perdita ai commercianti che un danno erariale. Quindi è solo un atteggiamento da finiti moralisti e una marchetta elettorale". Domanda la consigliera: "Sono state consultate le associazioni di categoria prima di stilarlo? Dubito perché li avrebbero demotivati e consigliati diversamente ed ora non ci sarebbe un crescendo di esposti alla Corte dei Conti. Ricordiamoci che sono soldi che vanno allo Stato, quindi si creerebbe oltretutto un ammanco non indifferente, senza per altro risolvere il problema. Persino il consigliere Sandri della maggioranza mi ha dato ragione". E ribadisce: "Io avrei aspettato il Milleproghe che sicuramente avrebbe chiarito alcuni punti della questione evitando di incappare in sanzioni e ricorsi a spese dei cittadini. La verità è che al Comune e alla Regione non interessa combattere la ludopatia. Vogliono sedersi al tavolo con lo Stato e prendere una parte dei soldi provenienti dai giochi. Questo è il vero scopo".

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Il pane sospeso come il caffé: da Chieri un'idea solidale

CQ 24 Torino, Torino1, 30/06/2017. La consigliera Rachele Sacco propone l'iniziativa sull'esempio del caffè sospeso in uso a Napoli. "La crisi economica sta togliendo dignità a chi non ha nemmeno la possibilità di comprare beni di prima necessità" CHIERI. Pane sospeso, iniziativa sperimentale per combattere disagio e povertà. Nella tradizione partenopea lasciare un "caffè sospeso" in un bar equivale a pagarne due e consumarne solo uno. Ciò lascia la possibilità, a chi si trova in condizioni di indigenza e difficoltà, di entrare in un bar e, alla richiesta di un "sospeso", poter bere un caffè come se gli fosse stato appena offerto. Una tradizione civile e solidale che ha già fatto il giro del mondo e che Rachele Sacco, consigliera e capogruppo di FI in Consiglio comunale vorrebbe portare a Chieri, con una piccola ma sostanziale variante: declinarla su un bene di prima necessità come il pane. Un'idea che anche a Torino era stata ipotizzata ma poi mai attuata. «La crisi economica che ha colpito il nostro Paese sta togliendo dignità a chi non ha nemmeno la possibilità di comprare beni di prima necessità. L'iniziativa del "pane sospeso" eviterebbe quel senso di colpa e di disagio che si può avvertire fruendo di servizi di assistenza nei luoghi deputati, contribuendo a salvaguardare, attraverso un piccolo gesto come l'acquisto del pane, un senso di normalità quotidiana - spiega Sacco - La dicitura “pane sospeso” e non già “pane pagato” considera questa iniziativa quale opera di semplice, immediata e diretta solidarietà e non di mero assistenzialismo». Attivare la rete del "pane sospeso", ricalcando quella del "caffè" dovrà essere un processo semplice e a costo zero per l'Amministrazione e, almeno nelle prime fasi, sperimentale. L'idea è quella di raccogliere e pubblicare sul sito del Comune le adesioni dei panifici e degli esercizi disposti, tramite le associazioni di categoria come Assopanificatori aderente alla Confesercenti, ad aderire all'iniziativa “Il pane sospeso nella Città di Chieri”. I clienti che lo vorranno, potranno acquistare il pane e lasciarne in sospeso una parte che verrà donata in maniera discreta e riservata, attraverso il personale degli esercizi, a chi ne farà richiesta, applicando un criterio di conoscenza dello stato di bisogno di cittadini e famiglie in stato di difficoltà sociali. Criteri di priorità dovranno essere applicati verso le persone anziane, le famiglie in stato di disagio, inoccupati senza reddito. Ai ragazzi delle associazioni del territorio, verrebbe assegnato il compito di realizzare un logo per l'iniziativa. «Attraverso una semplice mediazione, con la pubblicazione a costo zero sul suo sito delle rivendite aderenti e con la creazione di un logo da parte dei ragazzi o delle associazioni, il Comune di Chieri potrebbe realizzare una catena virtuosa di solidarietà. L'amministrazione dovrà semplicemente impegnarsi ad effettuare una relazione sul monitoraggio e sui risultati della sperimentazione».

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"Grazie Manuela per il lavoro fatto per Chieri”

100Torri.it, Redazione, 21/11/2017. Si stringe nel cordoglio di familiari e amici anche il gruppo di Forza Italia Chieri per la morte della vigilessa Manuela Delfino di servizio nel comando di polizia municipale di Chieri. «Come gruppo non possiamo che porgere le nostre condoglianze, ringraziando per il lavoro fatto per la nostra Città. Un lavoro complesso quello del vigile urbano che fa da mediatore tra cittadini e amministrazione, tutelando la nostra sicurezza quotidiana. Per il nostro gruppo il lavoro delle forze dell’ordine è essenziale per la salvaguardia e l’equilibrio della Città e siamo convinti che non venga mai fatto abbastanza per dare loro il valore che meritano. Manuela Delfino, ha portato avanti il suo lavoro con passione sino all’ultimo e prestando servizio ancora durante il Consiglio comunale di fine ottobre. La sua morte è una notizia che ci sconvolge e rattrista e siamo vicini alla famiglia». La nota è firmata da Rachele Sacco coordinatrice Forza Italia Chieri, Alessandro Monego vice coordinatore, Luca Schiavone coordinatore Forza Italia Giovani Chieri, con i membri del coordinamento locale Forza Italia

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Chieri, La salute della città

RossoSantena, Redazione, 9/02/2017. Chieri – 9 febbraio 2017 – “La salute della città. L’importanza della sanità sul territorio, nel rispetto della popolazione”. Questo il tema del convegno in programma mercoledì 15 febbraio 2017, alle 20,30, in Sala della conceria, via della Conceria a Chieri. All’iniziativa, organizzata da il Comitato per l’Ospedale a Chieri con l’associazione Adelina Graziani, contro la malasanità, interverranno: –Domenico Martelli, dirigente medico al pronto soccorso Ospedale Maria Vittoria di Torino; –Massimo Uberti, direttore generale dell’Asl To 5; –Giuseppe Salamina direttore Sanità pubblica Piemonte; –Elvio Novarese, direttore della Struttura complessa di ortopedia e traumatologia dell’Asl to 5; –Alessandro Meluzzi, criminologo e psichiatra. Introdurranno la serata Riccardo Ruà, presidente dell’associazione Adelina Graziani e Rachele Sacco presidente del Comitato per l’Ospedale a Chieri oltre che vice presidente dell’associazione Adelina Graziani. Modererà gli interventi il giornalista Fabio Cirantineo. Al termine dell’iniziativa seguirà un buffet. Ingresso libero. Info: 342. 561.85.30

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CRONACA – Chieri, la consigliera Rachele Sacco aggredita e malmenata da una ragazza davanti all’ufficio

100Torri.it, Redazione, 18/09/2017. La consigliera comunale Rachele Sacco è stata aggredita e malmenata da una ragazza, proprio davanti al suo ufficio di consulente del lavoro, in Corso Torino. Sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia Municipale e una ambulanza del 118, che ha accompagnato la Sacco al pronto soccorso dell’ospedale di Chieri. Indagini in corso per ricostruire la vicenda.

http://www.primapaginanews.it/dettaglio_news_hr.asp?ctg=27&id=400991

Piemonte - Incendi in Piemonte, Sacco FI: «Solidarietà ai comuni colpiti»

Roma, 2 nov (Prima Pagina News) «Da più di venti giorni bruciano i boschi della valle di Susa, Pinerolese, della Valle di Stura e nel cuneese. La Regione, con molto ritardo, ha chiesto lo stato di emergenza e noi non possiamo che offrire la nostra solidarietà ai comuni coinvolti nel disastro ambientale». Questa la posizione della consigliera di FI e capogruppo in Consiglio comunale Rachele Sacco, che rimarca: «In questi giorni si è parlato più volte del rischio per la salute delle popolazioni coinvolte. Fortunatamente Vigili del Fuoco e volontari hanno lavorato incessantemente garantendo la sicurezza delle persone e delle cose, ma non è ammissibile dover lavorare in emergenza per poter garantire la salute dei cittadini e degli animali. Il rischio di incendi, spesso appiccati in modo doloso, può coinvolgere anche il nostro territorio. Per questo diventa assolutamente necessario monitorare anche le nostre zone boschive, garantendo pulizia e manutenzione costante del sottobosco, delle sterpaglie e dell'alveo dei rii e come spesso abbiamo sollecitato attraverso le nostre interrogazioni in Consiglio comunale». Sotto accusa anche il ritardo nell'informazione: «La Valle di Susa bruciava già dal 5 ottobre quando i mass media ne hanno dato notizia – sottolinea la consigliera - Cosa aspettava la Regione a diramare notizie sull'emergenza? Le Amministrazioni locali devono poter essere tempestive nel mettere a disposizione i necessari soccorsi per la popolazione». La guerra contro le fiamme che si sta ancora combattendo sui territori, viene fatta casa per casa e coinvolge i volontari dell'Anticendi boschivi e i Vigili del Fuoco che lavorano ininterrottamente dal 10 ottobre per difendere boschi e abitazioni, cercando di circoscrivere i roghi. Per l'estinzione dei fuochi sono stati utilizzati anche cinque Canadair (uno poi dirottato sull'incendio che ha coinvolto Varese), ma non sempre le condizioni meteorologiche hanno permesso ai mezzi di operare a causa del troppo vento in quota e dell'alta concentrazione del fumo in basso, che non sempre permette di centrare gli obiettivi. Da giorni l'Arpa sta monitorando la qualità dell'aria e l'Asl To3 di Collegno e Pinerolo, coadiuvata dall'assessore alla Sanità Antonio Saitta, ha rilasciato un comunicato in cui, in caso di bisogno, invita i cittadini a rivolgersi al soccorso pubblico solo dopo aver consultato il proprio medico di base. «Si tratta di invito che rasenta la follia! - attacca Sacco – Se un cittadino dovesse star male a causa dell'aria irrespirabile dovrebbe prima aspettare di rintracciare il proprio medico e solo dopo suo parere rivolgersi a un pronto soccorso? Non è così che si tutela la salute pubblica. Su questo tipo di tematiche la trasparenza dovrebbe essere massima». (PPN) 2 nov 2017 11:38

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Incidente alla Tabasso di Chieri

IdeaWebtv.it, 5/04/2017. Rachele Sacco FI: «Martano si senta responsabile: con più controlli, telecamere e prevenzione avremmo potuto evitarlo». Duro l’attacco della capogruppo di opposizione Rachele Sacco dopo l’incidente avvenuto nella ex fabbrica tessile di via Vittorio Emanuele a Chieri. L’accusa è di negligenza da parte dell'amministrazione comunale che da oltre un anno boccia le mozioni “sicurezza” del gruppo consigliare. «Abbiamo più volte palesato la necessità di monitorare le aree dismesse del nostro Comune - marca Sacco - Ricordiamo all'amministrazione che aveva promesso di riqualificare la zona e ora per la loro non curanza iniziamo a vedere i risultati. La riqualificazione della Tabasso era nel programma elettorale di questa amministrazione e dopo quasi tre anni è diventata teatro di un grave incidente». A scatenare la consigliera sono i fatti di cronaca: «Un ragazzo è precipitato mentre faceva parkur tra un edificio e l’altro. Possibile che un’area così grande sia lasciata incustodita, senza essere messa in sicurezza? - sottolinea Sacco - E come la Tabasso ce ne sono altri di edifici simili: la ex scuola di via Tana, che dopo la nostra interrogazione è stata chiusa, i capannoni militari di piazza Europa, l’ex sede Asl in via San Giorgio» Sacco fa quindi una considerazione: «L’ex vice sindaco Ugo Mattei aveva fatto in fretta e furia un regolamento sui beni comuni per mettere mano sulla Tabasso, aveva formato un Comitato parlato di teatro, parcheggi e ora? Tutto dimenticato e ormai i capannoni sono diventati dimora per i senzatetto che dormono nell'area parcheggi e per i giovani che rischiano di ammazzarsi» Cronaca di una tragedia annunciata:«Da tempo erano pervenute segnalazioni dai cittadini, ma nessuno si è mosso. Sono allibita che questa amministrazione non comprenda l’importanza delle nostre mozioni per installare più telecamere sul territorio. Con una sala controllo avremmo potuto limitare i danni. Anche in questo Consiglio avevamo presentato una mozione, che abbiamo dovuto ritirare per mancanza di tempo, ma è necessario presentare un’interrogazione per ogni are dismessa affinché l’amministrazione apra di gli occhi?»

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Chieri, dalla politica la solidarietà di tanti a Rachele Sacco

100Torri.it, Redazione, 21/09/2017. Mentre proseguono le indagini dei carabinieri per ricostruire l’episodio di cronaca nera che ha visto Rachele Sacco lunedì scorso vittima di una aggressione da parte di una donna nei pressi del suo ufficio di Corso Torino, giungono alla battagliera consigliera comunale chierese di Forza Italia i messaggi di solidarietà di numerosi esponenti politici di centrodestra. Osvaldo Napoli, già deputato F.I. e candidato sindaco di Torino: “La serietà e l’impegno nella società civile, le sue posizioni in consiglio comunale nell’interesse dei cittadini probabilmente danno noia. La mia solidarietà a Rachele Sacco con l’invito a non farsi intimorire e continuare nel suo impegno amministrativo in attesa che le indagini sappiano chiarire le responsabilità.” Daniela Ruffino, F.I., vicepresidente del consiglio regionale: “Esprimo vicinanza a Rachele Sacco . Quanto accaduto fa riflettere. Rachele è nota a Chieri per le sue battaglie a favore della sanità, della legalità. E’ vicina a chi è in difficoltà. Spero che in tempi brevi le indagini chiariscano i motivi che hanno portato a tale fatto.” Il coordinatore del Chierese Grande Nord, Tonino Sidari: “Vorremmo esprimere tutta la nostra solidarietà alla stimabilissima Rachele Sacco, esprimendo tutta la nostra vicinanza in merito all’increscioso fatto a lei accaduto. Ringraziandola per il suo operato, che da sempre la impegna, nei confronti dei cittadini Chieresi in particolar modo nell’ambito sanitario, gli auguriamo una serena ripresa.” «La consigliera Sacco è il volto delle nostre battaglie sul territorio. Oltre ad essere la nostra capogruppo è un esempio e fonte di ammirazione per la sua decisione e determinazione nel portare avanti argomenti anche scomodi non solo in Consiglio Comunale. Ci auguriamo che l’aggressione di martedì scorso sia solo un caso isolato scatenato da una giornata no, ma se così non fosse, questo avvenimento non può essere che uno stimolo a continuare a lottare insieme a lei per i valori in cui crediamo, dandole il nostro sostegno ogni giorno. Le auguriamo una presta guarigione certi di vederla ancora più agguerrita nelle prossime iniziative». Così, in una nota, Alessandro Monego, vice coordinatore FI Chieri e Luca Schiavone Coordinatore Forza Italia Giovani Chieri, con tutto il gruppo F.I. di Chieri.

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AGGREDITA RACHELE SACCO, CAPOGRUPPO FI CHIERI

«Una madre che teme d’essere aggredita, per istinto mette subito al riparo il proprio bambino. Io da mamma non sarei andata a prendere mio figlio in auto, come ha fatto la persona che ha inveito su di me, ma sarei salita alla guida e andata via». Ripercorre l’accaduto Rachele Sacco Capogruppo FI Chieri, dopo le accuse rilasciate sui giornali dalla ragazza che lunedì mattina l’ha aggredita dinnanzi al suo ufficio di Corso Torino dopo averla sorpresa a prendere a calci la sua auto parcheggiata. «La mia auto era parcheggiata lì regolarmente dalle 8,30 del mattino come ha constatato anche dalla Polizia municipale 8,30. Io mi sono recata a Torino con la macchina del collega. Sono rientrata verso le ore 12 e mentre attraversavo la strada per rientrare in ufficio ho visto una ragazza che prendeva a calci la mia macchina. La mia auto non bloccava il passaggio e la reazione della signora è stata fuori da ogni logica. Quello che continuo a non comprendere come possa accusare d’essere stata picchiata e per giunta mettere di mezzo il figlio. È inaccettabile da madre», commenta Sacco. La versione della consigliera infatti è tutt’altra. «Quando l’ho vista prendere a calci la mia auto le ho chiesto cosa stesse facendo, lei ha iniziato a insultarmi e minacciarmi pesantemente. Nel frattempo si è avvicinata alla sua auto ha aperto la portiera e ha preso il suo bambino in braccio. A quel punto mi si è avvicinata tenendo tra le braccia il bambino, mi ha preso per i capelli e mi sferrato un calcio al basso ventre talmente forte da farmi restare distesa a terra. Come mamma non riesco a comprendere. Io mi sarei preoccupata prima di mio figlio, lo avrei tenuto in auto e sarei andata via. Lei ha continuato a inveirmi contro tenendolo tra le braccia ed esponendolo comunque a situazioni a rischio. Le sue minacce sono proseguite sei ore dopo ancora in ospedale, facendo riferimento anche a questioni personali, come il mio tumore. Non so come ne fosse a conoscenza. È tutto molto strano,soprattutto perché ritengo che una mamma non debba esporre il proprio figlio a situazioni di pericolo che, a causa propria, possano degenerare. Sono certa che i fatti verranno ricostruiti dagli inquirenti che verranno presto a capo della questione e che presto la verità verrà alla luce perché credo fermamente nella giustizia».

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Chierifarma e l’esposto di Rachele Sacco alla Procura, il sindaco Martano: “Pura propaganda”

100Torri.it, Redazione, 6/05/2017. Un esposto alla Procura sulle vicende di Chierifarma, la società partecipata al 100% dal Comune di Chieri, tiene viva l`attenzione della politica e dei cittadini. Lo ha presentato Rachele Sacco, capogruppo F.I. in consiglio comunale. Secondo la Sacco, la vendita delle quote della società decisa dall’amministrazione nel giugno 2016 non garantirebbe i diritti dei dipendenti, che in base ad un accordo sindacale del 2005 avrebbero avuto la prelazione in caso di vendita totale o parziale della società stessa. I dipendenti, in sostanza, sarebbero stati tagliati fuori nonostante la prelazione. Immediata la replica del sindaco di Chieri, Claudio Martano. “La Sacco ama dare spettacolo: in passato, ci sarebbero stati mille motivi per lei di occuparsi di Chierifarma, lei però preferisce occuparsene adesso, dopo che gli altri hanno risolto il problema che la stessa amministrazione di cui Sacco faceva parte aveva creato. L’esposto? Fa fine e non impegna. Se qualcuno ha motivi precisi e circostanziati, non fa esposti ma presenta una denuncia. Secondo il parere di un legale, la prelazione di cui parla lei, relativa all’accordo del 2005 cui fa riferimento, avrebbe potuto essere esercitato solo con la vendita delle licenze, e non delle quote della società. E comunque, se qualcuno vanta un diritto di prelazione, non deve fare altro che esercitarlo o far valere in giudizio il diritto. Chiaro che per esercitare una prelazione serve comunque mettere sul tavolo tre milioni di euro…” La conclusione di Martano: “La Sacco affronta i problemi non per cercare di risolverli ma per trovare visibilità. Noi siamo convinti di aver fatto bene in condizioni molto difficili. Pensiamo di aver salvato dei posti di lavoro che sarebbero svaniti con il fallimento della società. L’esposto è solo una mossa propagandistica, ma è fine a se stessa, perché prima delle prossime elezioni la vicenda Chierifarma sarà già stata chiusa a livello giudiziario e sarà chiaro a tutti chi ha ragione e chi torto.”

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Rissa in strada, denunciata una consigliera. “Ha colpito il mio bambino”, ma lei nega

CronacaQui, Federico Gottardo, 22/09/2017. Finirà in tribunale lo scontro tra Rachele Sacco e una mamma, entrambe curate in ospedale. «Io volevo solo difendermi: Rachele Sacco e sua madre hanno picchiato me e mio figlio di 15 mesi. Infatti ho una costola rotta». È la versione di Nicole Albanese, giovane mamma chierese che ha ammesso di aver colpito con un calcio la consigliera comunale di Forza Italia, intorno alle 12 di lunedì. Ma Sacco, supportata da una serie di testimoni, assicura di non aver toccato la 27enne: «È lei che ci ha aggrediti e minacciati di morte, sia lì che in ospedale». Di certo sono state entrambe ricoverate e poi dimesse con una prognosi di dieci giorni. Ma chi ha ragione sulla ricostruzione? Probabilmente lo stabiliranno carabinieri e giudici, visto che la ragazza ha presentato una querela: ora Sacco, ex assessore e oggi capogruppo di Forza Italia, e sua mamma Maria Passannante sono accusate di lesioni personali. Loro si riservano di sporgere un’altra denuncia ma continuano a chiedersi cos’abbia scatenato l’intero diverbio: «Ero arrabbiata per la macchina parcheggiata male – motiva Albanese – Così ho tirato un calcio all’auto e poi ho insultato Sacco. Ma le ho tirato un calcio solo dopo che lei se l’è presa con me e mio figlio. Ho sbagliato, è stata la rabbia di un momento: non avevo mai visto la consigliera». La quale fornisce un’altra versione: «Mi conosceva, è stato un atto premeditato e organizzato. Sono presa di mira per la mia attività politica, anche se non so da chi».

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Chieri, dalla politica la solidarietà di tanti a Rachele Sacco

Mentre proseguono le indagini dei carabinieri per ricostruire l’episodio di cronaca nera che ha visto Rachele Sacco lunedì scorso vittima di una aggressione da parte di una donna nei pressi del suo ufficio di Corso Torino, giungono alla battagliera consigliera comunale chierese di Forza Italia i messaggi di solidarietà di numerosi esponenti politici di centrodestra. Osvaldo Napoli, già deputato F.I. e candidato sindaco di Torino: “La serietà e l’impegno nella società civile, le sue posizioni in consiglio comunale nell’interesse dei cittadini probabilmente danno noia. La mia solidarietà a Rachele Sacco con l’invito a non farsi intimorire e continuare nel suo impegno amministrativo in attesa che le indagini sappiano chiarire le responsabilità.” Daniela Ruffino, F.I., vicepresidente del consiglio regionale: “Esprimo vicinanza a Rachele Sacco . Quanto accaduto fa riflettere. Rachele è nota a Chieri per le sue battaglie a favore della sanità, della legalità. E’ vicina a chi è in difficoltà. Spero che in tempi brevi le indagini chiariscano i motivi che hanno portato a tale fatto.” Luca Schiavone Il coordinatore del Chierese Grande Nord, Tonino Sidari: “Vorremmo esprimere tutta la nostra solidarietà alla stimabilissima Rachele Sacco, esprimendo tutta la nostra vicinanza in merito all’increscioso fatto a lei accaduto. Ringraziandola per il suo operato, che da sempre la impegna, nei confronti dei cittadini Chieresi in particolar modo nell’ambito sanitario, gli auguriamo una serena ripresa.” «La consigliera Sacco è il volto delle nostre battaglie sul territorio. Oltre ad essere la nostra capogruppo è un esempio e fonte di ammirazione per la sua decisione e determinazione nel portare avanti argomenti anche scomodi non solo in Consiglio Comunale. Ci auguriamo che l’aggressione di martedì scorso sia solo un caso isolato scatenato da una giornata no, ma se così non fosse, questo avvenimento non può essere che uno stimolo a continuare a lottare insieme a lei per i valori in cui crediamo, dandole il nostro sostegno ogni giorno. Le auguriamo una presta guarigione certi di vederla ancora più agguerrita nelle prossime iniziative». Così, in una nota, Alessandro Monego, vice coordinatore FI Chieri e Luca Schiavone Coordinatore Forza Italia Giovani Chieri, con tutto il gruppo F.I. di Chieri.

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Chieri (TO), Sacco FI su ChieriFarma: «Non ci facciamo intimidire da nessuno, stiamo svolgendo il nostro lavoro per fornire chiarezza ai nostri concittadini»

Agenparl, 24/05/2017. «Non ci facciamo intimidire da nessuno! Stiamo svolgendo il nostro lavoro per fornire chiarezza ai nostri concittadini». Dopo aver inviato tre esposti, alla Procura, alla Prefettura e all’ANAC, per richiedere la verifica ed il rispetto dei principi di legalità, efficacia, trasparenza delle procedure amministrative relative alla cessione delle quote di ChieriFarma, ed in relazione all’accesso al verbale della prima commissione, e ad un ulteriore accesso agli atti su ChieriFarma, ora la consigliera di opposizione Rachele Sacco risponde alle repliche della giunta: «Dalla maggioranza ipotizzano di querelarmi e inviano segnalazioni per turbativa d’asta pensando di fermarci, ma noi andiamo avanti- commenta la capogruppo FI – La questione ChieriFarma per la maggioranza sta diventando sempre più un problema politico. Anziché pensare ai benefici futuri per la cittadinanza, si preoccupano di non fornire informazioni e minacciano di querelarmi per diffamazione attraverso i giornali.» L’assessore Paschero, ha dichiarato attraverso il giornale locale “Corriere di Chieri”, di aver inviato alla Corte dei Conti, Procura e Prefettura una segnalazione per “ipotesi” di turbativa d’asta: «Vorrebbero con questo insinuare che il nostro gruppo abbia compromesso le sorti del bando? E in che modo l’avremmo fatto? – domanda Sacco – Chiedendo informazioni e chiarimenti?». Il gruppo FI rimane fermo sulle proprie posizioni: «Gli esposti chiariscono semplicemente la nostra volontà di portare avanti con responsabilità il ruolo di consigliere comunale e farci garanti di legalità, economicità e trasparenza nei confronti della cittadinanza, operando il dovuto controllo sulle scelte amministrative della Giunta – rimarca la portavoce- è nostro dovere, un atto dovuto a fronte delle mancate risposte dell’Amministrazione Comunale».

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ChieriFarma, Paschero: “Va bene la dialettica, ma Sacco ha superato i limiti…”

100Torri.it, Redazione, 18/11/2017. Anna Paschero replica alle dichiarazioni della consigliera di F.I. Rachele Sacco sulla vicenda ChieriFarma. Prima lo fatto in consiglio comunale, ora su 100torri.it, dove la consigliera di opposizione qualche giorno fa è tornata sul tema. “La mia replica – scrive Paschero – è stata chiara e concisa nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale. Quanto dice e scrive la consigliera Sacco non corrisponde a verità: anzi è passibile di denuncia per diffamazione dell’Amministrazione (quando dice che la società è stata svenduta) . Facendo politica da cinquant’anni sono conscia che la dialettica tra maggioranza e minoranza può assumere anche toni aspri, ma la correttezza e la credibilità degli attori non può andare oltre certi limiti. Mi sembra che la cons. Sacco questi limiti li abbia superato da un pezzo. Se non ho finora sporto denuncia nei suoi confronti è solo perchè penso che la Magistratura del nostro paese abbia ben altro di cui occuparsi che non delle dichiarazioni di una consigliera comunale che per i suoi comportamenti aggressivi ha già fatto storia. Le sue responsabilità, che ora cerca di addossare all’attuale amministrazione, sono molto gravi e la magistratura contabile a suo tempo le valuterà: la Sacco nella sua qualità di assessore alle attività produttive e all’industria dal 2012 al 2014 non ha assolto i suoi obblighi di controllo nei confronti della società Chierifarma, proprio nel periodo in cui veniva sistematicamente saccheggiata, a danno dei cittadini di Chieri e dei suoi stessi dipendenti. Solo grazie all’attuale Giunta il malaffare è venuto alla luce; grazie all’attuale maggioranza consigliare la società non è fallita; grazie ai consiglieri che si sono assunti la responsabilità di rifinanziarla i dipendenti della società non hanno perso dal 2015 il loro posto di lavoro. Questo deve essere chiaro ai cittadini: tutto il resto è demagogia spicciola, menzogna e, in ultimi termini, il nulla assoluto.”

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