Sacco, Schiavone FI guerriglia urbana a Torino: è inconcepibile che le leggi del nostro Paese tutelino più i delinquenti che chi cerca di far rispettare la legge

Chieri, 23 febbraio 2018. Ennesima guerriglia urbana ieri notte a Torino. Centinaia di manifestanti si sono mossi in segno di protesta, dalla stazione di Porta Nuova verso l’hotel, lontano poche centinaia di metri, dove alle 21 era atteso il leader di CasaPound Simone Di Stefano.

«Una protesta che è sfociata nuovamente nella violenza – fa subito notare Rachele Sacco, capogruppo FI Chieri e candidata al Senato – Due manifestanti sono stati fermati. Dal corteo pietre e schegge di metallo contro le forze dell’ordine. Sei agenti sono rimasti feriti. E’ questo il metodo di mostrare il proprio dissenso verso le opinioni politiche diverse dalle nostre?».

Prosegue Sacco: «Solo due giorni fa sono intervenuta come relatrice a un convegno sulla sicurezza. E’ proprio in quell’occasione che, il segretario generale di Torino del sindacato della polizia Suilp, Eugenio Bravo ha raccontato la difficoltà delle Forze dell’ordine nell’intervenire in queste situazioni. Rischiando ogni giorno sulla propria pelle l’inadeguatezza legislativa del nostro Paese. E’ allucinante che l’amministrazione di Torino non si sia fatta carico ancora di chiudere questi centri sociali e soprattutto è inconcepibile che le leggi del nostro Paese tutelino più i delinquenti che chi cerca di far rispettare la legge».

Un caso non isolato quello di ieri sera a Torino e che sempre più spesso è consuetudine durante le manifestazioni: «La violenza vista ieri non può essere giustificata nessun modo – tiene a precisare Luca Schiavone coordinatore Forza Italia Giovani Chieri – Centri sociali o Casa Pound, poco importa: tutti i violenti hanno la stessa matrice di odio per la libertà e la democrazia. Dobbiamo arginare questi fenomeni e insegnare ai giovani che per far sentire la propria voce non si agisce con la violenza. E’ importante che queste azioni abbiano delle conseguenze forti per non creare precedenti e giustificazioni. Essere di schieramenti politici opposti non da motivo a comportamenti del genere».

Atti criminali che non meritano di essere giustificati: «Quando vengono lanciate bombe carta arricchite di schegge metalliche non ha nessuna discriminante che sia fatto da persone di destra o sinistra – commenta Sacco – Resta un attacco alla democrazia e soprattutto un attacco allo Stato, rappresentato dalle Forze dell’ordine che nulla hanno a che vedere con le posizioni politiche dell’una o dell’altra fazione. Dobbiamo farci garanti dell’incolumità di chi, ogni giorno ci protegge: Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia Municipale e altre Forze dell’ordine ed avere un pugno di ferro, con provvedimenti seri e restrittivi contro chi continua a mettere a rischio la vita dei cittadini non curante dei danni che crea anche ai beni pubblici e privati»