Salvi i lavoratori dell’Embraco: “Quando si lotta per tutelare i loro diritti si raggiunge l’obiettivo”

Sono salvi i lavoratori dell’Embraco di Riva presso Chieri. E’ notizia delle scorse ore che la Ventures Productions, un gruppo israeliano-cinese che produce filtri per l’acqua e la pulizia di pannelli fotovoltaici, assumerà 350 dei 497 lavoratori licenziati dallo stabilimento rivese. Altri 40 saranno invece assunti dall’azienda Astelav di Vinovo che lavora nel settore della rigenerazione di frigoriferi, mentre i restanti hanno accettato gli incentivi della multinazionale. Tutte le assunzioni avverranno a parità di salario e di garanzie.

Una battaglia quella della salvaguardia dei diritti dei lavoratori dell’Embraco sostenuta in prima persona da Rachele Sacco, capogruppo Forza Italia Chieri: “Questo risultato conferma che quando si lotta fortemente per tutelare i lavoratori si raggiunge l’obiettivo. Con la mia esperienza di consulente del lavoro avevo previsto la situazione dell’Embraco, una multinazionale che purtroppo non ha mai tenuto conto delle esigenze del territorio. Ho lottato fianco a fianco ai lavoratori che hanno difeso i loro posti di lavoro senza mai dichiarare guerra all’azienda. Senza distinzioni di colore politico ma soltanto e soprattutto per rispettare e far rispettare, in ogni momento, la dignità dei lavoratori. Se la situazione non avesse avuto un epilogo positivo, ci sarebbero state ripercussioni su un territorio come quello del Chierese già in crisi. Sin dai primi accenni di crisi dell’azienda – prosegue Rachele Sacco – mi sono sentita in dovere morale verso queste famiglie che da un giorno all’altro rischiavano di perdere il posto di lavoro. A livello politico sarà necessario fare quadrato e pensare come rispondere a livello europeo a queste situazioni affinché “il caso Embraco” non possa ripetersi. Non possiamo più permettere – conclude la capogruppo di Forza Italia Chieri – che grosse aziende dall’oggi al domani si trasferiscano in Paesi con meno pressione fiscale, meno burocrazia e dove la manodopera costa meno”.