«Sempre più imbarazzante la posizione della Giunta Martano sulla realizzazione del nuovo ospedale unico dell’Asl To 5»

CHIERI,  8 settembre 2016. Un cambio di rotta o solo informazioni celate? Sempre più imbarazzante la posizione della Giunta Martano sulla realizzazione del nuovo ospedale unico dell’Asl To 5. Dopo mesi di silenzi, mancate prese di posizione e astensionismo, il primo cittadino chierese ora si espone dichiarando la propria disponibilità al sito di Cambiano e rendendo pubblico una decisione di Giunta del 2015 che ipotizzava Santena come migliore location per il nuovo nosocomio. «C’è da chiedersi cosa nasconda dietro questa improvvisa virata. Forse la certezza che la Regione abbia cambiato la location? O sta cercando di salvarsi la faccia proprio a ridosso delle scadenze regionali?- si domanda Rachele Sacco presidente del Comitato per l’Ospedale a Chieri – Visto che l’argomento era stato affrontato in Consiglio comunale un anno fa, perché parlarne solo ora. Mi stupisce che in tutto questo tempo, nonostante convegni, costituzione di comitati cittadini, una mozione presentata da FI inerenti la localizzazione del nosocomio e dei servizi territoriali, l’argomento ospedale unico e servizi sul territorio chierese non sia mai stato affrontato dal Sindaco, dalla giunta e da tutto il gruppo del PD».
Pare dunque anomalo la scelta del primo cittadino chierese di uscire ora con delle dichiarazioni: «Ad oggi a meno di 10 giorni dalla scadenza per i Comuni di candidare possibili aree idonee per la costruzione del nosocomio, il Sindaco di Chieri esce allo scoperto inviando all’assessore Saitta un documento del 29/09/2015 – ripercorre Sacco – Un documento che illustra la posizione della Città di Chieri nei confronti della Regione. Argomento affrontato più volte e in più sedi dal Comitato anche in presenza del Sindaco che però non si è mai reso disponibile a ragionare con i cittadini, associazioni e tecnici per trovare una posizione unanime e utile al nostro territorio».
Sacco ricorda poi gli ultimi interventi di Martano nell’Assemblea dei sindaci dell’Asl To 5:«Non si riesce a capire come mai a settembre 2015 tutta la maggioranza e la Giunta comunale abbiano preso questa netta e decisa posizione e dopo un anno di silenzio la ribadiscano oggi. Posizione che in realtà non è mai stata sostenuta e manifestata dal Sindaco Martano a tutte le assemblee dei sindaci e riunioni con l’assessore Saitta e i vertici regionali – sottolinea Sacco – Quello che ancora è peggio, è che il nostro Comitato abbia proposto due location una Fontaneto e una a Pessione e il nostro sindaco non l’abbia nemmeno preso in considerazione, sposando invece l’ipotesi del Comitato di Cambiano».
Qualcosa non torna: «Come mai Martano si è svegliato adesso a parlare di servizi da garantire? – stronca Sacco – Come mai adesso tira fuori Santena? Dopo un anno in cui si potevano discutere location, strutture, valutare le necessità del territorio, si sveglia dicendo che c’è bisogno di garantire i servizi. Quando noi da mesi ci battiamo da soli raccogliendo firme e chiedendo audizioni in Regione? Dopo 12 mesi di menefreghismo Martano si “accorda” con la Lista per Chieri per presentare un ordine del giorno, arrivato a fine luglio per rotto di cuffia, in cui venivano chieste risposte certe sui servizi e una baricentricità del nuovo ospedale, sulla scia dei nostri continui solleciti, perché non è stato nemmeno in grado di esporsi in prima persona?»
Resta quindi forte l’obiettivo garantista del Comitato:«Rimarchiamo la necessità di una audizione urgente in Consiglio Regionale. Abbiamo fatto richiesta di un incontro ufficiale mesi fa, affinché venissero discusse anche a livello regionale le nostre ipotesi  e ragioni per l’ospedale unico-  spiega Sacco – Nel mese di marzo abbiamo protocollato via Pec due ipotesi di location per il nuovo nosocomio. Una nella zona di Fontaneto e una a Pessione. Il documento è stato inviato alla IV Commissione regionale, all’assessore Saitta, al Ministero della Salute e al nostro sindaco Martano. Ma nell’assemblea dei sindaci hanno affermato non siano giunte proposte alternative alle due location pensate dalla Regione. E’ necessario quindi fare chiarezza il prima possibile e discutere con i vertici regionali altre possibili soluzioni»
E conclude: «In che modo verranno tutelata la qualità e la sicurezza e i servizi esistenti sul territorio oggi – domanda Sacco – In che modo il sindaco Martano è in grado di preservare il proprio Comune e far da supervisore del nuovo ospedale? E’ necessario che siano chiariti sin da subito quali interventi verranno fatti per la ospedale  di Chieri per sicurezza a garanzia dei cittadini»