«Solidarietà ai comuni colpiti dagli incendi»

«Da più di venti giorni bruciano i boschi della valle di Susa, Pinerolese, della Valle di Stura e nel cuneese. La Regione, con molto ritardo, ha chiesto lo stato di emergenza e noi non possiamo che offrire la nostra solidarietà ai comuni coinvolti nel disastro ambientale». Questa la posizione della consigliera di FI e capogruppo in Consiglio comunale Rachele Sacco, che rimarca: «In questi giorni si è parlato più volte del rischio per la salute delle popolazioni coinvolte. Fortunatamente Vigili del Fuoco e volontari hanno lavorato incessantemente garantendo la sicurezza delle persone e delle cose, ma non è ammissibile dover lavorare in emergenza per poter garantire la salute dei cittadini e degli animali. Il rischio di incendi, spesso appiccati in modo doloso, può coinvolgere anche il nostro territorio. Per questo diventa assolutamente necessario monitorare anche le nostre zone boschive, garantendo pulizia e manutenzione costante del sottobosco, delle sterpaglie e dell’alveo dei rii e come spesso abbiamo sollecitato attraverso le nostre interrogazioni in Consiglio comunale».
Sotto accusa anche il ritardo nell’informazione: «La Valle di Susa bruciava già dal 5 ottobre quando i mass media ne hanno dato notizia – sottolinea la consigliera – Cosa aspettava la Regione a diramare notizie sull’emergenza? Le Amministrazioni locali devono poter essere tempestive nel mettere a disposizione i necessari soccorsi per la popolazione».
La guerra contro le fiamme che si sta ancora combattendo sui territori, viene fatta casa per casa e coinvolge i volontari dell’Anticendi boschivi e i Vigili del Fuoco che lavorano ininterrottamente dal 10 ottobre per difendere boschi e abitazioni, cercando di circoscrivere i roghi. Per l’estinzione dei fuochi sono stati utilizzati anche cinque Canadair (uno poi dirottato sull’incendio che ha coinvolto Varese), ma non sempre le condizioni meteorologiche hanno permesso ai mezzi di operare a causa del troppo vento in quota e dell’alta concentrazione del fumo in basso, che non sempre permette di centrare gli obiettivi. Da giorni l’Arpa sta monitorando la qualità dell’aria e l’Asl To3 di Collegno e Pinerolo, coadiuvata dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta, ha rilasciato un comunicato in cui, in caso di bisogno, invita i cittadini a rivolgersi al soccorso pubblico solo dopo aver consultato il proprio medico di base.
«Si tratta di invito che rasenta la follia! – attacca Sacco – Se un cittadino dovesse star male a causa dell’aria irrespirabile dovrebbe prima aspettare di rintracciare il proprio medico e solo dopo suo parere rivolgersi a un pronto soccorso? Non è così che si tutela la salute pubblica. Su questo tipo di tematiche la trasparenza dovrebbe essere massima».