A Strasburgo per l’Embraco

CHIERI, 12 MARZO 2018. Prosegue la protesta davanti ai cancelli dell’Embraco, ma il numero di personaggi a sostenere i lavoratori è drasticamente diminuita: «Possiamo chiamarlo il deserto post elettorale – commenta senza mezzi termini Rachele Sacco consigliere comunale di Chieri al ritorno dalla fabbrica – Fintanto che si potevano accaparrare voti c’era la ressa, ora sono rimaste solo le persone che non cercavano la marchetta politica».
Un commento secco quello della consigliera di opposizione, ma che rispecchia il panorama davanti alla fabbrica: «Chi si è occupato della questione fino a ieri si è vantato del successo, solo perchè è riuscito a prolungare l’agonia dei lavoratori di un anno – marca Sacco – Ma nessuno dice che gli sono state tolte le agevolazioni sui trasporti, la mensa e altro ancora. Chi amministra il territorio dovrebbe farsi carico e portavoce di queste persone che rischiano il tracollo in pochi mesi.. La missione di un buon amministratore pubblico è continuare a stare vicino e ad ascoltare e cercare di risolvere i problemi che assillano i cittadini”
La battaglia a questo punto va in direzione Europa, infatti davanti ai cancelli dell’Embraco oggi si sono presentati gli europarlamentari Alessandra Mussolini e Alberto Cirio: «Come ho già più volte detto non si può pensare di trattare la questione solo a livello nazionale. L’azienda ormai si sta trasferendo altrove e la questione dev’essere trattata sul piano europeo. Mercoledì accompagnerò una delegazione di lavoratori e lavoratrici a Strasburgo. Alle 18 del 14 Marzo 2018 è prevista una Commissione Plenaria in cui verrà discussa l’interrogazione che l’europarlamentare Alberto Cirio ha presentato al Parlamento europeo. Speriamo che a questo punto ci sia un intervento decisivo perchè fino a prova contraria siamo tutti cittadini europei”.