Vietare i botti di Capodanno per tutelare gli animali d’affezione?

Sarà emessa un’ordinanza che vieti l’utilizzo di fuochi artificiali durante le festività? Questo l’oggetto dell’interrogazione presentata nel prossimo Consiglio Comunale del 21 e 22 dicembre.

La capogruppo di FI Rachele Sacco parte con una premessa: il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, con un’ordinanza del 16 luglio 2009 ha approvato una misura per garantire la tutela e il benessere degli animali di affezione anche in applicazione degli articoli 55 e 56 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. 

Preso in considerazione che ogni anno a Capodanno assistiamo impotenti al consueto bollettino di guerra con centinaia di feriti, alcuni dei quali dovranno subire amputazioni di mani e dita e perdita della vista, e con le forze dell’ordine impegnate nel sequestro di botti illegali.
Ma sono ancora una volta gli animali a dover pagare il prezzo più alto di questa discutibile tradizione.
Agli animali, dotati di facoltà uditive di gran lunga superiori a quelle dell’uomo, non è infatti dato comprendere cosa stia accadendo e la paura, o per meglio dire il terrore, può avere risvolti drammatici.
Le tragiche conseguenze dei botti di capodanno non coinvolgono solo gli animali domestici bensì tutti gli animali, compresi quelli selvatici (il rischio maggiore riguarda gli uccelli che vivono nei
pressi delle aree urbanizzate).
La loro agonia e morte a causa di questa assurda consuetudine non possono e non devono lasciarci indifferenti. 

Viene dunque fatto presente che sussistono già:

-Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale, redatta dalla Lega Internazionale dei Diritti dell’Animale, presentata a Bruxelles il 26 gennaio 1978 e sottoscritta da personalità del mondo filosofico, giuridico, scientifico; successivamente è stata proclamata a Parigi, presso la sede dell’Unesco il 15 ottobre 1978.

Testo della Legge 20 luglio 2004, n.189 relativa alle Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, … Gazzetta Ufficiale n. 178 del 31 luglio 2004

Già nel 2011 Torino vietava i fuochi pirotecnici poichè “Spaventano gli animali”
Il divieto era contenuto nel “regolamento per la tutela e il benessere degli animali in città”, entrato in vigore 14 marzo 2011 e che è stato esteso dalla Giunta su tutto il territorio comunale. La pena, per chi dovesse contravvenire, non è solo una multa che va da 25 a 500 euro, e una denuncia penale per maltrattamento di animali. 

 Nell’interrogazione viene poi riconosciuto che si rileva un forte stimolo all’azione degli Enti Pubblici in materia di protezione e tutela degli animali che peraltro questo spettabile Comune recepisce Visto il programma di ampliamento del Canile-Gattile in area Tario. L’ENPA in merito ai fuochi pirotecnici sia nell’occasione delle festività nazionali sia in occasioni e manifestazioni di gruppi o famigli in occasione di eventi privati che “Al di là dei pericoli ed i disagi per i cittadini, bisogna ricordare che fra i primi danneggiati di questa non edificante tradizione ci sono gli animali, di tutti i tipi”

Il gruppo interroga quindi il sindaco e la giunta se intendeno accogliere positivamente la necessità di emettere debite ordinanze e/o provvedere a modificare i regolamenti in atto, al fine di vietare l’utilizzo di fuochi d’artificio e materiali esplosivi in occasione delle Festività. Come intendeno procedere per produrre una specifica un’ordinanza che vieti l’utilizzo di fuochi d’artificio e materiali esplosivi in occasione delle prossime Festività, data la loro elevata pericolosità sia per le persone, cose e gli animali? Ed ancora, si chiede quali strumenti intenda adottare per dare la massima pubblicità e controllo all’iniziativa?