CORONAVIRUS, RACHELE SACCO: “DA CONTE DISCORSO INADEGUATO E POCO CORAGGIOSO”

CORONAVIRUS, RACHELE SACCO: “DA CONTE DISCORSO INADEGUATO E POCO CORAGGIOSO”

“Il Paese aspettava da Conte indicazioni certe e concrete per far ripartire i motori con la fase2 invece ha visto un Presidente del Consiglio autoelogiarsi. Un discorso inadeguato e poco coraggioso. A lui ricordiamo che tutti i cittadini hanno il diritto alla Salute, il diritto al Lavoro e il diritto alla Vita” dichiara così Rachele Sacco, Consigliere Comunale di Progetto per Chieri – Salviamo l’Ospedale insieme
“Non una parola sui tamponi e sui test seriologici; non una parola sulla crisi di liquidità delle piccole e medie aziende e sulla complessità di accedere ai finanziamenti; non una parola sulle banche che non stanno attivando le procedure di aiuto; non una parola concreta sui prestiti a fondo perduto; non una parola per i lavoratori che non prendono lo stipendio da due mesi e non hanno incassato la cassa integrazione; non una parola per i nostri commercianti, sulle bollette e sugli affitti; non una parola sui buoni spesa che in molti comuni sono terminati; non una parola sulla scuola e sui bambini; non comprendo la decisione di tener chiuse le categoria dei parrucchieri, estetisti, bar e ristoratori con le dovute precauzioni. Categorie che vengono lasciate molto indietro nel tempo.
Però ha detto che altri Paesi ci stanno osservando e gli stanno facendo i complimenti. Non esiste Stato in tutta Europa che non abbia già sostenuto con ogni mezzo le imprese.
Nel mentre si scarcerano 40 boss mafiosi (41 bis) quando c’è chi è morto per  lottare contro la mafia. Vergogna!”, conclude Sacco

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