Deposito di scorie nucleari nazionale, i sindaci contestano i siti piemontesi

Ieri ho partecipato al primo incontro del tavolo sulla trasparenza per il nucleare convocato dall’Assessore
regionale Matteo Marnati. Ho potuto comprendere come il sito di Carmagnola risulta essere in assoluto il
secondo miglior sito per idoneità (sui 67 individuati in tutta Italia). Un assurdo. Non so con quali criteri lo
abbiano stabilito, ma bene ha riassunto l’assessore Marco Sisca di Poirino nel suo intervento che condivido,
a Carmagnola ci sono culture di pregio, un ambiente da tutelare. Altri sindaci (del Monferrato), interessati
da questi siti, lo hanno ugualmente sottolineato. Chi ha redatto questa lista non sa di cosa parla. Le zone
individuate, come Carmagnola, sono ricche e pregiate dal punto di vista sociale, economico, agricolo che un
simile deposito metterebbe a repentaglio e pregiudicherebbe per millenni, prima ancora della salute di ogni
cittadino. Il Sindaco Sicchiero, che non ha ancora detto una parola sull’argomento, era collegato
all’incontro, mi auguro che presto prenderà posizione. In attesa, io continuo la mia battaglia, ancora più
determinata, perché siamo in tanti amministratori, associazioni, comuni cittadini che questo deposito non
lo vogliono. Il pericolo è reale (siamo al secondo posto), quindi non possiamo abbassare la guardia.
Continueremo con la raccolta firme per, poi, valutare altre iniziative con la città, le associazioni e il territorio
per dire “no al nucleare a Carmagnola”!

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