Eccellenze della medicina piemontese

CHIERI 11 MARZO 2021 In questi giorni stiamo effettuando visite e sopralluoghi alle strutture sanitarie del Piemonte.
Ci siamo recati già all’Asl TO5 e alla Città della Salute di Torino e ci recheremo a breve all’Ospedale Mauriziano e in altri Presidi Ospedalieri ed Rsa piemontesi, come è da sempre impegno dell’Associazione Adelina Graziani per la difesa dei diritti del malato e contro la malasanità.

«Abbiamo avuto modo di confrontarci con il direttore generale dottor Massimo Uberti dell’Asl To5 – dichiarano il presidente Riccardo Ruà e la vice Presidente Rachele Sacco – alla Città della Salute abbiamo parlato con il dottor Franco Riccardini, primario del Dea, il dottor Pietro Tuttolomondo, coordinatore pronto soccorso front line, e il direttore generale dottor Giovanni La Valle. Abbiamo potuto verificare con loro la qualità del servizio offerto agli utenti, abbiamo parlato della gravità del momento ed abbiamo potuto constatare la grande professionalità ed abnegazione di tutto il personale di queste due belle realtà sanitarie piemontesi ».

Dall’Associazione fanno sapere che nonostante l’aggravarsi della situazione epidemica cercheranno di non sospendere questa attività, ma che sarà premura del Presidente e vice Presidente continuare a visitare ospedali, strutture sanitarie e case di riposo, alle quali hanno sempre dedicato grande attenzione per il bene e i diritti dei malati.

«Siamo consapevoli del rischio che corriamo con la nostra attività, ma desideriamo comunque proseguire nel nostro impegno per la sanità – precisano Sacco e Ruà – Auspichiamo di non dover rinviare l’incontro con il dottor Maurizio Dall’Acqua, direttore generale dell’ospedale Mauriziano di Torino del quale la nostra associazione è membro nelle commissioni di Pronto Soccorso e servizi tecnici. Lo scopo dei nostri interventi è quello di verificare e sollecitare lo scorrimento delle liste d’attesa e i tempi, eventuali, di ritardo. Purtroppo, va ricordato che non esiste e non si muore solo di Covid, come le cronache quotidiane confermano».

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