Gestione del rifiuto igienico di mascherine e dei guanti, urge un intervento

Chieri 10 novembre 2020. Sebbene sia a tutti chiaro e lampante come l’emergenza vera e propria sia arginare l’epidemia e ridurre la mortalità del Covid-19, andrebbero comunque presi in considerazione anche aspetti collaterali non secondari. Uno di questi è legato all’ambiente e alla salute, valori fondanti con i quali l’Amministrazione del Sindaco Sicchiero ha fatto parte della sua campagna elettorale così come la sua maggioranza. Eppure, la mia interrogazione su un’importante questione come la gestione del rifiuto delle mascherine e dei guanti nonché dei prodotti igienizzati è stata ampiamente sottovalutata e snobbata.

Lo smaltimento di questi rifiuti è stato inquadrato come normale indifferenziato. Ma sulla questione è utile tornare . Primo perché il volume di questo rifiuto sta raggiungendo cifre importanti (il Politecnico ne ha stimato un consumo di 80 milioni al mese per il solo Piemonte) e secondo perché il loro abbandono rappresenta un pericolo sanitario. L’Istituto Superiore della Sanità (ISS) in una nota del 20 maggio precisa “Guanti e mascherine non devono mai essere gettati per terra. Si raccomanda, in ogni caso, di NON gettare i guanti e le mascherine monouso in contenitori non dedicati a questo scopo, nei servizi igienici o presenti in altri luoghi frequentati e frequentabili da più persone, ma gettarli negli appositi contenitori”. Viene raccomandato di riporli in un doppio sacco e, poi, conferirli come indifferenziato.

Serve una maggiore attenzione sulla gestione del rifiuto sanitario

Avevo chiesto di valutare l’installazione in città di appositi contenitori o eventualmente prevedere nei normali cestini doppi sacchi anche a maggiore tutela degli operatori. Inoltre, andrebbe richiamata anche la popolazione sul rischio di gettare a terra mascherine, guanti o altro come veicoli del virus. Un’altra azione che riteniamo opportuna e che l’Amministrazione dovrebbe prendere in seria considerazione riguarda la sanificazione delle strade e degli spazi comuni, come per altro fanno in altri paesi e città della zona. Esortiamo Sindaco e Assessore all’Ambiente a valutare questi provvedimenti per rendere più sicura e protetta la nostra città.

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