Il senatore Morra dopo aver offeso la memoria della Santelli, ora offende tutti i malati

Chieri 30 novembre 2020 <Ho detto che le sue condizioni di salute si conoscevano perfettamente e se la Calabria, in piena pandemia, si trova con un presidente facente funzioni e un presidente del Consiglio regionale arrestato, il popolo calabrese non deve stupirsi e lamentarsi, perché non imprevedibile che accadesse“ Nicola Morra, senatore M5S circa la morte di Jole Santelli.

Sono parole indegne, indegne di un uomo e ancor più indegne per un uomo di Stato. E’ la seconda volta che Morra insulta la defunta Presidentessa della Calabria. Continua ad insultare la memoria della Santelli e con essa tutte le donne impegnate in politica, a pochi giorni dalla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne le sue parole sono inaccettabili! Anche questa è violenza e discriminazione.

Morra insulta anche tutti i malati oncologici e non che a prescindere dalla loro patologia hanno pieno diritto a vivere la loro vita fino all’ultimo istante. Per il Senatore Morra votare Jole Santelli è stato un errore perché era malata, come se essere malati di tumore o di cancro sia una colpa, o sia un difetto tale per cui uno deve escludersi o essere escluso dalla vita politica e sociale. Perché dalle malattie si guarisce e impegnarsi o continuare a svolgere la propria vita e coltivare le proprie ambizioni quando si lotta contro una malattia è anche un modo per farsi coraggio e affrontare il male.

Morra giudica e insulta i malati oncologici con le sue parole rivolte alla Santelli

Io sono una malata oncologica, ho lottato e lotto tutti i giorni contro la malattia, sono amministratrice, politica e mi sono candidata a sindaco per la mia città. Secondo Morra il fatto di essere malata mi avrebbe impedito di fare tutto questo. Questi sono i pregiudizi contro cui lotto tutti i giorni, per dare dignità e difendere i diritti dei malati, i malati non sono paria della società! Contrariamente a quanto pensa Morra bisogna lodare il popolo calabrese che pur sapendo della malattia della Presidente è andato oltre ed ha scelto la persona migliore per la propria Regione, anche se malata! Morra si deve dimettere perché queste non sono parole degne del ruolo che ricopre e chieda scusa a tutte le donne, a tutti i malati e a tutti i calabresi.

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