Il Vadò di Moncalieri a rischio idrogeologico, ha senso fare lì l’Ospedale unico?

Chieri 8 gennaio 2021 All’esito della perizia, così come comunicato dall’Asl TO5 stessa, ci chiediamo se sia ancora fattibile l’ospedale unico in località Vadò di Moncalieri.

Bene ha fatto l’Assessore alla Sanità Icardi a chiedere approfondimenti tanto che il Politecnico ha evidenziato rischi idrogeologici e difficoltà legate alle esondazioni, con possibili interruzioni delle strade di accesso, nonché problemi relativi alla sismicità dell’area dell’ospedale in Vadò. Tutti problemi risolvibili, con accorgimenti tecnici che hanno, però, un costo. Ma più di tutto, alla luce di questi elementi, ha ancora senso farlo in quella località? Oppure si dovrebbe cercare un nuovo sito che, oltre ad avere migliori caratteristiche tecniche (minori rischi) rispetti anche, come più volte abbiamo richiamato come Comitato, gli altri fattori quali la baricentricità e il consumo del suolo?

Per Vadò è, oramai, chiaro che sia stata un’operazione squisitamente politica. E’ un sito caro alla Giunta Chiamparino e ai sindaci schierati dalla sua parte, ma privo di caratteristiche tecniche ottimali. Ci viene da chiederci quali interessi ci siano ad insistere così tanto su questo sito. Come Comitato rimane fermo il nostro impegno a trovare il sito migliore, migliore per gli utenti e per il territorio. Difenderemo sempre i presidi esistenti, in primis l’ospedale Maggiore di Chieri, da qualsiasi operazione di smantellamento (gli ospedali locali si sono rivelati fondamentali proprio in un’emergenza come quella della pandemia). Le cinquemila firme raccolte in passato e le nostre attività come Comitato sono la testimonianza della nostra determinazione a difesa della salute e dei servizi dei cittadini, soprattutto chieresi ma non solo, perché l’ospedale unico deve essere utile e accessibile a tutto il territorio.

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