La maggioranza rifiuta il confronto sugli aiuti ad imprenditori, lavoratori e commercianti

Chieri 3 dicembre 2020 Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, 26 e 27 novembre, avevamo presentato una mozione per istituire un tavolo di confronto tra le varie componenti politiche e associazioni o sindacati di imprese e lavoratori della città per poter strutturare aiuti concreti, immediati e puntuali ai soggetti in maggiore difficoltà economica a seguito delle chiusure per l’emergenza Covid. Ci sembrava il metodo più idoneo per ascoltare le realtà produttive locali in difficoltà e di concerto fra tutti erogare contributi utili ad aiutarle a superare il difficile momento.

Le risposte da parte della maggioranza, come ci è capitato già in passato, sono state vaghe, fuori tema e polemiche. La consigliera Olia ci ha parlato dei contributi ai centri estivi, ai nidi, alle associazioni culturali, al fatto che hanno tenuto la biblioteca aperta. L’assessore Virelli ci ha risposto che hanno collaborato per realizzare micro prestiti (da restituire in due anni). Prestiamo soldi ai cittadini con i soldi dei cittadini stessi. L’assessore Paciello ha tirato in ballo i famosi tavoli di lavoro di Chieri Partecipa (costati 30mila euro che era meglio utilizzare in aiuti concreti). E, infine, come ci aspettavamo, i consiglieri Greco e Sabena hanno tagliato corto dicendo che non c’è bisogno di tavoli di confronto. La mozione ci è stata respinta.

Solita chiusura della maggioranza e nessuna volontà di confronto

A questo siamo abituati. Ciò a cui non siamo abituati è il rifiuto di un’amministrazione a confrontarsi per il bene di cittadini ed imprese in difficoltà. A non volere accettare proposte e consigli dalla minoranza, a negare sempre e comunque spazi di dialogo e confronto. Ogni motivazione per loro è valida al fine di stroncare il pur minimo tentativo di condividere strategie di sostegno alla città, alla sua ripresa economica e alla possibilità di non lasciare nessuno indietro in questa crisi economica seguita all’emergenza sanitaria. I cittadini chieresi sappiano, però, che io non mi arrendo di fronte a tale chiusura e che continuerò a proporre, a suggerire, a lottare per i loro diritti e le loro necessità.

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