Minori, Sacco e Varaldo (FI): “La politica chierese ha scelto di non remare unita nella direzione della trasparenza e della cooperazione”

Minori, Sacco e Varaldo (FI): “La politica chierese ha scelto di non remare unita nella direzione della trasparenza e della cooperazione”

Minori, Sacco e Varaldo (FI): “La politica chierese ha scelto di non remare unita nella direzione della trasparenza e della cooperazione”

Il Consiglio Comunale di Chieri ieri sera ha bocciato la mozione presentata dai Consiglieri Comunali Rachele Sacco e Tommaso Varaldo con la quale si chiedeva la costituzione di una Commissione consultiva e di rappresentanza per l’infanzia e l’adolescenza del chierese. Contrari tutta la maggioranza, Lista Zullo per Chieri e Chieri per Limone Sindaco. Tutto il Centrodestra si compatta e vota a favore della mozione

“La maggioranza ha ritenuto la nostra proposta poco utile e superflua. Ci chiediamo come possa essere inutile e superflua una commissione consultiva e di rappresentanza capace di sedere a un tavolo, con l’unico fine di proporre miglioramenti, condividere segnalazioni e progetti con il Consorzio Socio Assistenziale, tutti i soggetti che sul nostro territorio operano con i minori – dichiarano a margine del Consiglio Comunale i Consiglieri Rachele Sacco e Tommaso Varaldo.

“La Commissione che abbiamo proposto, accolta con favore anche dall’Assessore Regionale ai bambini Chiara Caucino, rappresentava la possibilità di creare un esempio pratico di collaborazione e condivisione volto unicamente a tutelare i più deboli e valorizzare chi lavora al’interno di questo settore con professionalità. Ma la maggioranza ha scelto il terreno di scontro invece di collaborare tutti insieme su tematiche che a nostro parere non dovrebbero avere colori politici ma dovrebbero vedere tutta la politica e la società civile unite senza pregiudizi di alcun tipo. Con rammarico – concludono i Consiglieri – apprendiamo che non per tutti occorre remare insieme nella direzione della trasparenza, della condivisione e della vigilanza. La tutela dei soggetti più deboli e vulnerabili rimane per noi una priorità su cui tenere quotidianamente alta la guardia”

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