Nel Giorno del Ricordo Sicchiero si è dimenticato di Norma Cossetto

Nel Giorno del Ricordo l’Amministrazione Comunale ha inaugurato, nel parco della Rimembranza del cimitero di Chieri, la targa “Alle vittime e ai caduti di tutte le guerre, di tutte le etnie, di ogni pensiero politico e religioso”. Ho assistito all’ennesimo gesto che più che ricordare un fatto ben preciso per il quale è stato istituito il Giorno del Ricordo, ovvero celebrare le vittime delle Foibe e gli esuli istiano-dalmati, mirava ad “annacquare” il significato stesso della giornata. Intanto in Municipio, mi immagino in qualche angolo dimenticato e polveroso, giace la targa dedicata a Norma Cossetto, realizzata dai consiglieri di minoranza e donata lo scorso anno al Comune, una targa che non stava bene a Sicchiero e alla sua amministrazione che a quanto pare preferiscono sorvolare su certi argomenti e trasformare il Giorno del Ricordo in qualcos’altro.

Norma Cossetto: una donna che deve essere ricordata

La targa inaugurata, giusto perché non si pensi che sono contraria alla targa in sé, sarebbe potuta essere
apposta in un altro giorno, ad esempio il primo di febbraio che dal 2017 è la Giornata nazionale delle
vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo. Il ricordo di Norma Cossetto, fortunatamente, non verrà
offuscato dall’ostruzionismo dell’amministrazione chierese. Mi chiedo quanto a lungo ancora dovremo
aspettare perché una certa parte politica davvero dimostri la volontà di condividere certi valori e una
comune memoria del nostro passato, piuttosto che continuare a “dimenticare” anche le vittime italiane
delle Foibe. A fronte della condotta del Sindaco, abbiamo anche deciso di scrivere al suo partito, il Partito
Democratico, se davvero ne condividono le scelte. Oggi, 10 febbraio, io ho ricordato Norma Cossetto
(violentata, seviziata e infoibata tra il 4 e 5 ottobre 1943) insignita della medaglia d’oro al valore civile, con
il mio intervento alla manifestazione e ribadendo il significato e l’importanza di questa giornata, non mi
arrenderò fino a quando la sua targa non troverà la giusta e degna collocazione nella nostra città.

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