Ospiti e operatori vaccinati, perché non riaprire le Rsa?

Chieri 7 maggio 2021 Sarebbe opportuno riaprire al pubblico e ai parenti le case di riposo e le strutture per anziani. Dati alla mano la quasi totalità degli ospiti e gli operatori di questi presidi hanno fatto la vaccinazione, non si comprende quindi quali ostacoli permangono alla riapertura all’esterno delle Rsa.

Gli anziani e i disabili non autosufficienti ospitati in questi luoghi hanno pagato il prezzo più caro di questa pandemia con la morte e con la sofferenza dell’isolamento più totale dall’esterno.  Impossibilitati da più di un anno a vedere e avere contatti con amici e parenti hanno subito un indubbio danno psicologico. Un po’ di giovamento lo hanno portato le stanze degli abbracci laddove sono state installate. Capisco che il tutto sia stato fatto per preservare la salute dei soggetti più a rischio, ma ora che la vaccinazione di queste persone e di chi le assiste è a buon punto perché non è possibile riaprire le Rsa?

Io ho personalmente visitato in questi mesi molte strutture sul nostro territorio. Ho visto la sofferenza e il muto grido di disperazione degli anziani. Li ho visti sciogliersi in lacrime quando hanno potuto parlare con una persona che non fosse un infermiere o un inserviente, quando grazie ad una delle stanze degli abbracci hanno potuto avere una carezza e vedere un sorriso. Loro hanno il disperato bisogno di non essere abbandonati e di scacciare l’incubo di una morte solitaria senza riabbracciare e vedere le persone che amano.

Riaprire le Rsa per dare conforto agli ospiti

Io credo che adottando i giusti protocolli e facendo molta attenzione sia possibile, urge un alleggerimento di questa forzata clausura. Oggi, per altro, la Regione Piemonte ha annunciato di mettere a disposizione tamponi rapidi gratuiti per le visite dei parenti agli ospiti delle Rsa. Secondo la Regione il 96,5% delle strutture è libero dal Covid e la stragrande maggioranza degli ospiti ha già ricevuto le due dosi di vaccino. Come consigliera, in merito, presenterò al prossimo consiglio comunale di Chieri un ordine del giorno per fare pressioni allo Stato di agire in tal senso. I nostri anziani hanno bisogno di tornare a godere del contatto umano, aiutiamoli.

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